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La Lpr cede i punti alla Lube. Ma Piacenza è vicina alle "big"

Sfiora il colpo la Lpr Piacenza contro al capolista Lube Civitanova, un match per lunghi tratti equilibrato ed appassionante che ha visto i biancorossi rincorrere i “cucinieri” fino a sfiorare il tie-brek, risultato che meglio avrebbe rispecchiato i valori messi in campo

Sfiora il colpo la Lpr Piacenza contro al capolista Lube Civitanova, un match per lunghi tratti equilibrato ed appassionante che ha visto i biancorossi rincorrere i “cucinieri” fino a sfiorare il tie-brek, risultato che meglio avrebbe rispecchiato i valori messi in campo. Piacenza deve invece accontentarsi di aver spaventato i ragazzi di Blengini mostrando evidenti progressi rispetto al girone di andata. Se allarghiamo infatti il discorso ed il confronto con l’inizio del campionato e valutiamo anche il doppio impegno con Perugia possiamo riscontrare come Piacenza abbia nel match secco ridotto le distanze con le prime della classe , mostrando picchi di rendimento importanti che se estesi anche nei momenti clou potranno, in chiave play-off, creare più di un grattacapo alle quattro “big”. Per ora la Lpr deve accontentarsi del sesto posto in classifica alle spalle di une Verona sempre più in crisi (sconfitta netta a Molfetta e sempre in attesa del nuovo allenatore) e con un risicato margine su Monza. Proprio nell’impegno di Santo Stefano, Piacenza andrà a far visita alla Calzedonia in un vero e proprio spareggio per la quinta piazza contro una squadra che sarà tutta da decifrare dopo le dimissioni di Giani ma che potenzialmente vale molto di più dell’attuale condizione messa in campo. Nell’incontro perso contro al Lube per 3-1 la Lpr ha patito non poco l’assenza di Marshall, se al centro l’impegno a tempo pieno di Yosifov ha dato parecchio a muro,  in posto 4 si e’ sofferta l’assenza di un attaccante continuo come il caraibico con Parodi e Zlatanov che si sono alternati in banda senza tuttavia riuscire sia in ricezione che soprattutto in attacco, a dare quel contributo essenziale per gli altri attaccanti Clevenot ed Hernandez. Piacenza ha fatto meglio a muro con 12  blocks (5 Yosifov e 3 Hierrezuelo) contro i 10 dei marchigiani (3 Sokolov s Stankovic) ed in attacco con il 52% di squadra contro il 48% della Lube. Bene in questo fondamentale Clevenot (14 punti e 59%) ed i centrali Alletti (10 e 80%) e Yosifov (12 e 67%) mentre maggiori sofferenze Parodi (3 punti e 30%) ed Hernandez, solito best scorer con 21 punti ma solo il 43% con 7 errori e 5 murate. Se al servizio le due squadre si sono equivalse con 8 aces Lube con divisi tra Juantorena e Chistenson e 7 punti Lpr (3 Hernandez 2 Clevenot), è in seconda linea dove si sono creati i gap determinanti: Piacenza ha infatti ricevuto di squadra al 29% contro il 35% degli ospiti con percentuali superiori solo nel quarto ed ultimo set:  Parodi all’25%, Papi 11%, Zlatanov 17% e Manià al 20% hanno faticato ad arginare in attacco soprattutto Juantorena (18 e 56% di positività) e Stankovic (11 e 80%) mentre in seconda linea il libero Pesaresi ha difeso al 38%, seguito da Kaliberda al 33% e Juantorena al 28%. Prima dell’impegno di campionato al PalaOlimpia, Piacenza sarà impegnata nella lunga trasferta di Minsk per cercare di difendere il 3-1 dell’andata dall’assalto dei bielorussi dello Stroitel.

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