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La Nordmeccanica non muore mai. Ora Conegliano diventa vulnerabile

Non muore mai la Nordmeccanica Piacenza. Sotto di due gare e di un set, le ragazze di Marco Gaspari trovano la forza per reagire ed allungare a sorpresa la serie tricolore

Non muore mai la Nordmeccanica Piacenza. Sotto di due gare e di un set, le ragazze di Marco Gaspari trovano la forza per reagire ed allungare a sorpresa la serie tricolore. Ci ha pensato la straordinaria prestazione offensiva del duo di attacco Sorokaite-Meijners a ribaltare una gara 3 che pareva indirizzata sula falsariga delle precedente ed a riportare la finale a Treviso per le ultime (eventuali) gare decisive per lo Scudetto. Ora Piacenza può finalmente guardare l’Imoco non più dal basso verso l’alto avendo acquisito quelle armi per ostacolare lo strapotere delle venete palesato ad inizio serie; se in gara 1 e gara 2 Conegliano era stata cinica nel sfruttare tutti i contrattacchi decisivi e a chiudere sempre a proprio vantaggio i finali di quei set in equilibrio, la Nordmeccanica sembra aver avocato a sé queste peculiarità avendo innalzato enormemente l’efficienza in attacco in particolare nella precisione delle rigiocate; se a ciò aggiungiamo un gioco al centro che ha beneficiato della crescita di Belien ed dal positivo impiego di Melandri dal primo punto possiamo notare come ormai le differenza tra le due formazioni siano ben più ravvicinate rispetto all’inizio della finale. Per le bianco blu l’imperativo era rimanere incollate al punteggio cercando di limitare il più possibile la potenza sulle bande in particolare di Robinson, autentica trascinatrice delle trevigiane, ed al contempo migliorare le percentuali di attacco nella fase punto. Piacenza ha chiuso gara 3 con 44% in attacco contro il 43% delle ospiti, ma e’ sulle giocatrici laterali che si è deciso il match con Sorokaite capace di 22 punti e 4O% in attacco e Meijners 23 punti e 41% , meglio sicuramente di Ortolani (15 punti e 39%) e Robinson (21 e 39%) decisamente fallose in alcuni scambi chiave. Le gialloblu soffrono le condizioni imperfette di Easy, uscita anzitempo per il riacutizzarsi del problema al ginocchio ed in dubbio per stasera, che crea problemi alla distribuzione alla palleggiatrice Glass la quale sfrutta poco al centro sia Arrighetti e soprattutto Adams. La Nordmeccanica dal canto suo ha visto crescere notevolmente Ognjenovic ora più precisa sul gioco in banda e maggiormente inspirata nella palla veloce con Belien, ma può soffrire in seconda linea per la probabile assenza di Leonardi anche se Valeriano ha ben impressionato nell’ultimo incontro. Gara 4 si giocherà soprattutto sui nervi e sugli errori: chi sbaglierà meno probabilmente avrà più chance di vittoria con l’Imoco sicuramente favorita a causa del fattore campo ma con Piacenza che psicologicamente può trarre vantaggio psicologica dall’aver allungato una finale che pareva già scritta. Non dimentichiamo che il bizzarro calendario, oltre a prevedere l’assurdità una finale alle 19.30 di un lunedì feriale, ha in schedulazione gara 5 a sole 24 ore da gara 4 dando poche o nulle possibilità di recupero psico-fisico; ciò significa che se Piacenza riuscisse a primeggiare stasera avrebbe poi l’onda emotiva tutta dalla sua parte.

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