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Lpr, contro Verona può partire un nuovo campionato

Con la netta affermazione di Verona su Molfetta (3-0) si è chiusa la seconda giornata della Superlega. Ancora tutte vincenti le 5 big del campionato: Modena, Trento, Civitanova, Perugia e Verona

Con la netta affermazione di Verona su Molfetta (3-0) si è chiusa la seconda giornata della Superlega. Ancora tutte vincenti le 5 big del campionato: Modena, Trento, Civitanova, Perugia e Verona hanno sino ad ora lasciato le briciole agli  avversari concedendo complessivamente la miseria di 3 set in 10 incontri disputati. Una classifica che sembra già spaccarsi  a metà con  Sora, Vibo, Molfetta e Piacenza ancora al palo  con solo 3 set racimolati in totale. Ovvio che in parte sorprenda la posizione dell’Lpr, partita con l’obiettivo di inserirsi tra le prime 6 ma ancora alla ricerca della prima soddisfazione; un calendario oltremodo difficile che ha opposto i piacentini a due delle semifinaliste dello scorso campionato, Perugia e Civitanova ed una serie incredibile di assenze che ha reso le performance dei biancorossi difficilmente credibili. Marshall, Yosifov, Manià e Tzioumakas non in campo per vari motivi a cui si aggiungono le condizioni non perfette di Hernandez ed Hierrezuelo e l’impiego fuori luogo di Parodi (libero) e Papi (schiacciatore). Nonostante tutto Piacenza ha lottato alla pari per buona parte degli incontri contro Sir Safety e Lube, facendo intravedere ottimi colpi e buone individualità, mancando in continuità alla distanza dai nove metri ed in prima linea. Già domenica prossima la situazione dovrebbe nel complesso migliorare con il sicuro ritorno dal primo punto di Marshall, ancora da capire se come italiano o cubano, e la disponibilità di Tzioumakas come cambio in posto 2; ancora da verificare le condizioni di Yosifov, determinante a muro ma assente nell’ultimo turno, il cui impiego nel caso di tesseramento di Marshall come straniero è questo punto condizionato dalla diagonale di posto 4. E’ possibile contro la Calzedonia una coppia di centrali tutta italiana (Alletti-Tencati), con Clevenot-Marshall a schiacciare e ricevere; in alternativa, per permettere al bulgaro di essere in campo, la soluzione prevede l’ingresso di un Zlatanov o Parodi per liberare una “quota stranieri” al centro. Il tutto ovviamente nel caso (assai probabile) Marshall sia tesserato come non italiano, in caso contrario per Giuliani i conti sarebbero notevolmente semplificati con maggiore libertà di rotazione sia in posto 4 che in posto 3.Il confronto contro Verona è di quelli impegnativi anche se la forza degli scaligeri è inferiore a quella dei perugini o dei cucinieri. Dopo la sorprendente vittoria in Challenge Cup e la storica semifinale scudetto quasi sfiorata con Perugia, in questa stagione la formazione di Andrea Giani si è ulteriormente rinforzata con l’ingaggio di Mitar Djuric come opposto, insieme a lui la conferma di buona parte del sestetto-base con Baranowicz al palleggio, Anzani-Zingel centrali , Kovacevic-Lecat schiacciatori con l’altra novità di Giovi libero al posto di Pesaresi passato alla Lube. Percorso netto sino ad ora per i gialloblù capaci di lasciare a zero sia Molfetta che Latina nonostante l’assenza di Djuric arrivato solo alla vigilia del secondo turno. Sino ad ora la Calzedonia si è distinta in particolare in ricezione, migliore in graduatoria davanti a Molfetta e Piacenza, ed a muro davanti a Latina e Civitanova; sono di Lecat e Zingel  le migliori performance individuali in questi fondamentali mentre in attacco Kovacevic (16 punti contro l’Exprivia) è in testa alla graduatoria degli attacchi vincenti. Piacenza dovrà cercare di trovare migliore efficienza in prima linea per aggirare i “blocks” scaligeri, in questo caso il ritorno di Marshall potrebbe agevolare anche un Clevenot in evidente difficoltà dopo il buon precampionato mentre si attende anche qualcosa dai nove metri dove, Zlatanov a parte, ancora si è vista poca incisività.

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