Muro e panchina, le chiavi della Nordmeccanica per scardinare Bergamo

Bergamo sorprende Piacenza e porta la semifinale a Gara 3. Quando si pensava che la vittoria al PalaNorda avesse spianato la strada della Nordmeccanica verso la sua terza finale scudetto della sua storia, ecco che le ragazze di Lavarini riscoprono quel gioco e quelle caratteristiche che le hanno permesso, a sorpresa, di conquistare la Coppa Italia ed eliminare Casalmaggiore ai quarti play-off

Bergamo sorprende Piacenza e porta la semifinale a Gara 3. Quando si pensava che la vittoria al PalaNorda avesse spianato la strada della Nordmeccanica verso la sua terza finale scudetto della sua storia, ecco che le ragazze di Lavarini riscoprono quel gioco e quelle caratteristiche che le hanno permesso, a sorpresa, di conquistare la Coppa Italia ed eliminare Casalmaggiore ai quarti play-off. Muro e tanta difesa sono le armi che le orobiche hanno gettato sul taraflex di Le Mose a partire dal secondo set in poi e che permettono alla Foppa di portare pericolosamente la sfida con Piacenza al decisivo confronto che accompagnerà una delle contendenti alla finale con Conegliano e , aspetto non di poco conto, all’ingresso nella prossima Champions League. Se la prima frazione di gioco ci aveva evidenziato una Nordmeccanica efficace a muro (5) ed in battuta (2) e capace di creare pressione alla ricezione bergamasca , dal secondo set in avanti le ospiti si sono trasformate, complici anche le azzeccate scelte della panchina , che con gli ingressi di Sylla in banda ed Albrecht al centro hanno saputo cambiare decisamente l’inerzia del punteggio. Bergamo ha chiuso infatti con un 44% in attacco con Barun 21 punti e 41% di positività, seguita proprio dalla schiacciatrice di colore capace oltre ai 18 punti complessivi di piazzare 5 block in 3 sets e da Gennari, la quale oltre al notevole lavoro in seconda linea (48 ricezioni con il 60% di pefetta) è pure cresciuta in attacco con 14 punti e 2 aces. Piacenza, dal canto suo, ha sofferto in attacco sia con Sorokaite (15 punti e 30%) che con Marcon (10 punti e 28%), meglio Meijners con 15 punti e34% di positività, anche se l’olandese in seconda linea con 5 errori su 21 ricezioni; nel complesso la Foppapedretti e’ stata superiore a muro con 14 punti a 10 con Piacenza incapace nel set decisivo di leggere le traiettorie di attacco delle ospiti che hanno chiuso la quarta frazione senza murate e con un positivo 48%. In gara 3 Gaspari dovrà cercare di recuperare il pieno rendimento di tutte le attaccanti di palla alta ed , al contempo, cercare di limitare a muro l’opposto Barun (cresciuta a vista d’occhio nel corso di entrambe le sfide) e di cercare importanti risorse dalla panchina con Melandri a muro e Bianchini in attacco e dai nove metri; si e’ visto infatti come Bergamo abbia saputo sino ad ora trovare risorse importanti proprio dai rincalzi con Durisic in gara 1 ed Albrecht e Sylla in gara 2. La continuazione della corsa scudetto passa anche attraverso la capacità di sfruttare appieno tutte le armi a propria disposizione, Bergamo per ora l’ha fatto.

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