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Nordmeccanica: crisi improvvisa in vista dei play-off

È una crisi improvvisa ed inaspettata quella che ha travolto la Nordmeccanica. Tre sconfitte consecutive nel giro di una settimana che hanno precluso obiettivi importanti come Coppa Italia, Champions League e Regular Season

È una crisi improvvisa ed inaspettata quella che ha travolto la Nordmeccanica. Tre sconfitte consecutive nel giro di una settimana che hanno precluso obiettivi importanti come Coppa Italia, Champions League e Regular Season; proprio in uno dei momenti cruciali della stagione ed all’indomani della netta vittoria contro Casalmaggiore che aveva proiettato Piacenza al secondo posto, le bianco blù sono piombate in un momento di evidente difficoltà; ma,mentre la sconfitta con Bergamo poteva essere catalogata come la classica giornata storta contro un avversario in giornata di grazie  e l’eliminazione con Kazan inevitabile nei confronti di un sestetto visibilmente superiore , la netta debacle interna contro Novara suona come l’inizio di una mini crisi in casa piacentina acuita anche dal fatto che essendo nella fase clou dell’annata, le conseguenze di ogni sconfitta viene amplificata nelle sue conseguenze. Cosi è per lo stop contro l’Igor che in un solo colpo ha precluso piazza d’onore in graduatoria, la qualificazione in Champions, il fattore campo nell’eventuale semifinale scudetto con il rischio dell’incrocio con la mina vagante del torneo, quella Foppapedretti Bergamo trionfatrice a sorpresa in Coppa e capace di espugnare ancora in rimonta Modena ed ora ad un passo dalla sesta piazza. Non basta di certo l’assenza di Meijners per giustificare il cappotto di sabato scorso contro Novara, la schiacciatrice olandese era già stata fuori per circa 40 giorni ad inizio stagione ed allora le ragazze di Gaspari, con Pascucci in campo alla banda, ben reagirono all’assenza della loro miglior attaccante giocando un’autoritaria pool Champions e rimanendo ai vertici in campionato. Il rovescio della finale di Ravenna ha improvvisamente tolto certezze alla Nordmeccanica facendo emergere difetti inediti mai riscontrati prima soprattutto nella fase offensiva sia alla banda che al centro. Le difficoltà in ricezione avute da Pascucci contro la Dinamo hanno costretto Gaspari a rimescolare le attaccanti di palla alta contro l’Igor portando Bianchini in posto 2 e Sorokaite in 4 (poi scambiate nel corso del match) con il risultato che Piacenza ha chiuso con un modesto 35% in attacco con tutte le giocatrici, ad eccezione di Bianchini che ha chiuso con 11 punti e 40%, sotto la sufficienza nel fondamentale offensivo. Per Piacenza c’è dunque la necessità di riordinare immediatamente le idee e ritrovare in primis la tranquillità e le serenità in particolare nel cambio palla, incominciando dal prossimo impegno di Busto Arsizio nel quale la Nordmeccanica chiuderà la stagione regolare contro un’avversaria alla disperata ricerca di punti per la qualificazione ai play-off. Una nuova sconfitta non rappresenterebbe un buon viatico in vista della corsa scudetto, presentarsi al via dei quarti di finale con un groppone di quattro sconfitta consecutive potrebbe essere psicologicamente impegnativo.

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