Il Piacenza perde 3 a 1 con l'Albinoleffe, adesso i play-out sono alle porte

Niente da fare per il Piacenza: sconfitto 3 a 1 da un agguerrito Albinoleffe. Dopo l'illusione del gol di Guerra i biancorossi sono stati travolti dai bergamaschi

Il Piace perde 3 a 1. L'ultima occasione, il rigore battuto da Guzman, è andata persa. Ed, alla fine, il Piacenza invece di una succulenta picula ad caval è riuscito a cucinare un' indigesta frittata coi cavoli, quei cavoli che sono stati detti e fatti in tutto l'arco di questo disgraziato campionato. Recriminare sugli episdi odierni, sull'atteggiamento della squadra, sugli errori di chiunque si tratti dei protagonisti, è utile solo per indirizzare l' amarezza e la rabbia per qualcosa che si sta irrimediabilmente perdendo senza poter contare almeno con un minimo di certezza su un'ipotesi di riscatto immediato.

Certo, Mondonico era e resta la bestia nera dei biancorossi, ma razionalmente non si può dare ragione ad una tradizione, seppur negativa e nefasta, per giudicare i motivi di questo mezzo disastro (l' altro mezzo, magari, attende la squadra ed i tifosi sabato prossino a Varese). Ora la situazione è talmente ingarbigliata numericamente che non c'é neppure la certezza di poter ragionare dai play-out in sù e l' incontro col Varese (i cui tifosi, ricordo, diedero vita ad una indegna gazzarra all' inizio della partita dell' andata costringendo addirittura alla breve sospensione dell' incontro), già qualificato ed in "preparazione" per i play-off, è più difficilmente interpretabile che indovinare un terno al Lotto.

Del resto, è in questo momento difficile trovare qualcosa da scrivere che non si rifaccia al banale concetto della nave alla deriva, semi affondata, il cui unico appiglio per Società, giocatori e tifosi è rifugiarsi nell' ipotesi di un Varese molle (ci ricordiamo come nelle settimane scorse abbiamo chiesto a gran voce correttezza da parte delle altre squadre?) e disponibile, "distratto" dalla necessità di dover giocarsi nelle settimane successive la promozione in Serie A. Il peggio, però è che nemmeno questo , in questo stato di cose, potrebbe essere sufficiente a mentenere un filo di speranza.

LA PARTITA -  Piacenza in campo con Donnaruma; D. Zenoni, Gervasoni, Zammuto, Avogadri; Catinali, Cofie, Bianchi; Piccolo, Guzman e Guerra. Albinoleffe: Layeni; Bergamelli, C.Zenoni, Sala, Regonesi; Passoni, Mingazzini, Bombardini, Hetemaj; Grossi, Torri. Arbitro: Stefanini di Prato.

AMMONITI: Piacenza: Guerra al 14° pt per proteste, Cofie al 23° per sgambetto ad Hetemaj AlbinoLeffe: Hetemaj al 20° pt per aver scalcaito da terra Catinali (segnalazione del 4° uomo Baracani all’ Arbitro Stefanini), Regonesi al 38° pt per trattenuta su Piccolo con altri due difensori in linea (a Livorno fu espulsione!), Passoni al 46° pt per trattenuta prolungata a centrocampo su Guzman, Layeni al 39° st per perdita di tempo su calcio di rinvio.

ESPULSI: AlbinoLeffe: Sala al 30° st per abbattimento di Grafffiedi in area di rigore.

SOSTITUZIONI: Piacenza: Graffiedi per Piccolo al 19° st, Marchi e Tremolada per Zenoni e Bianchi al 36° st AlbinoLeffe: Cocco per Mingazzini all’ inizio st, Piccinni per Torri al 26° st, Lebran per Grossi al 32° st.

PRIMO TEMPO - Al 4' Bombardini dalla fascia sx, lato piccolo dell’ area di rigore piacentina, dà a Grossi al vertice sx dell’ area che entra in area e sul tiro c’é una grande parata di Donnaruma, il pallone deviato dal portiere finisce in angolo alla destra. Al 9' occasione per l'Albinoleffe che tira in porta ma il portiere biancorosso para. Al 16' il Piace va in vantaggio con Guerra che , dopo aver ricevuto l’ ammonizione per aver richiesto il calcio di rigore, ribatte al volo in rete il pallone che Guzman calcia per la punizione e colpisce il palo destro di Layeni. Subito dopo gli ospiti colpiscono una traversada circa 30 mt con un tiro dell’ ex Passoni . Al 25' "sgroppata" di Piccolo che si “beve” tre difensori sulla fascia destra, poi tira e colpisce il palo alla destra di Layeni mentre Catinali è in leggero ma decisivo ritardo. Al 28' parata di Donnaruma su pericoloso calcio di Grossi che, spalle alla porta dal limite dell’ area, riceve in verticale da Bombaridini, si gira e costringe l’ esordiente portiere biancorosso ad una respinta rasoterra. L’ ultima a zione del primo tempo è del Piacenza con Guzman che da circa 18 mt, sull’ asse del dischetto, tira , ma la difesa seriana devia in angolo alla destra. Le squadre vanno al riposo con sentimenti molto differenti. Il Piacenza chiude in vantaggio ed è praticamente salvo; i giocatori sono stati diligenti e attenti tatticamente, hanno chiuso gli spazi ai giocatori di Mondonico, pur correndo comunque qualche pericolo. L’ AlbinoLeffe si è affidato all’asse Bombardini - Grossi che sulla loro fascia sx hanno messo in croce il nostro gemello Zenoni e Cofie, mentre Torri si è visto poco ed Hetamaj è risultato un po’ troppo nervoso.

SECONDO TEMPO - Comincia la discesa agli inferi. L’ AlbinoLeffe rientra in campo trasformato anche per l’ azzeccato inserimento di Cocco, si dispone con un 4-2-3-1 cui Madonna fa fatica a trovare le contromisure, mentre il Piacenza gioca solo di rimessa Al 2' minuto il pareggio dell'Albinoleffe con il nuovo entrato Cocco che, dimenticato davanti a Donnarumma dai difensori biancorossi e osservato dal nostro Zenoni, raccoglie indisturbato un lungo cross dalla fascia destra di C. Zenoni. Al 6° Hetemaj tira da 25 mt. blocca Donnarumma. Al 7° Guerra, imbeccato sul filo del fuorigioco da Guzman, fugge verso Layeni per 40 mt, ma poi incerto sul da farsi si allarga sulla detsra e l’azione si esaurisce in un calcio d’ angolo. Al 10° Donnarumma va a trovare un nugolo di farfalle al limite dell’ area, ma Torri tira sopra la traversa. Azione ficcante e prolungata al 14° dalla fascia sinistra a quella destra delf ronte d’ attacco seriano, lo Zenoni azzurro passa al limite dell’ area a centro destra a Grossi che insacca a fil di palo alla destra di Donnarumma, certamente sorpreso. Il Piacenza ed i suoi tifosi sono all’ inferno, ma non è finita. Al 29° Grossi, il migliore in assoluto trai giocatori delle due squadre, parte dai 25 mt, dribbla due difensori, tunnel a Zammuto, si presenta in area solo davanti a Donnarumma ed insacca per il 1-3. Subito dopo, Sala trattiene vistosamente Graffiedi in area lanciato da Catinali. Sala viene espulso, Guzman sbaglia il rigore che Layeni para deviando in tuffo alla propria destra. Il Piacenza si riversa stabilmente nella metà campo avversaria, ma il portiere ospite ha il solo impiccio di farsi ammonire ed i propositi di riscossa inesorabilmente si sciolgono come i sogni e le speranze dei tifosi, di fronte ad un ottimo secondo tempo dei ragazzi di Mondonico il quale, a fine partita, bontà sua, lascerà la parola al direttore sportivo Aladino Valoti, altro ex di valore

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"CORSI-RICORSI" E CALCOLI - Come due anni or sono, sempre di maggio, sempre medesima partita, sempre medesimo arbitro, sempre medesimo punteggio, però all’ epoca Gervasoni e Conteh giocavano con i bergamaschi e Madonna era il loro allenatore. I corsi sono quelli attuali. Proviamo a guardare la situazione del Piacenza come se fossimo tifosi di un’ altra squadra. I biancorossi non vincono da tre mesi se si esclude il Sassuolo, hanno una caterva di giocatori espulsi con varie giornate di sospensione, la squadra tipo si è smontata, il pubblico presente è inferiore ai cartelloni che il presidente della Triestina ha posizionato sugli spalti: chi ci darebbe una possibilità di salvezza? I calcoli sono i seguenti: sabato prossimo il Piacenza evita i play-out e si salva direttamente se: batte a Varese il Varese che se domani vince col Siena ha ancora intatte possibilità di scegliere l’ avversaria da incontrare ai playoff. L’ Ascoli non batte in casa la Triestina già retrocessa L’AlbinoLeffe non batte in casa il Siena già promosso in serie A Il Cittadella non batte in casa il Pescara che non più nulla da chiedere al campionato Il Sassuolo non fa punti in casa con la Reggina già qualificata per i play-off. I Play-out, purtroppo, vedranno il Piacenza protagonista.

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