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Piacenza, debutto di fuoco in Toscana. A Lucca sarà subito battaglia

Debutto di fuoco per il Piacenza in Lega Pro. Sarà lo stadio “Porta Elisa” di Lucca a tenere a battesimo il ritorno ufficiale tra i professionisti dei biancorossi, subito impegnati in una insidiosa trasferta in terra toscana

Debutto di fuoco per il Piacenza in Lega Pro. Sarà lo stadio “Porta Elisa” di Lucca a tenere a battesimo il ritorno ufficiale tra i professionisti dei biancorossi, subito impegnati in una insidiosa trasferta in terra toscana, contro una formazione di categoria che fa del terreno amico un fortino per costruire la propria classifica. Quella dei rossoneri pare una storia molto simile a quella biancorossa: quasi una inquilina stabile della serie B con 19 campionati di cui 9 consecutivi prima della caduta a fine anni ’90 nella terza serie alla quale sono seguiti ben due fallimenti che hanno costretto i lucchesi a ripartire per ben due volte dai dilettanti con l’intermezzo della “banda Gallo” capace anche lì di creare terra bruciata e di portare allo sfacelo la società. Dopo due stagioni in Lega Pro culminate con il 13° nel girone B della scorsa annata, l’allenatore Giuseppe Galderisi proverà a disputare un campionato con una classifica più tranquilla in un ambiente meno “turbolento” dopo i tre cambi di panchina recenti tra Baldini, Lopez e lo stesso Galderisi. I rossoneri sono formazione di categoria senza particolari nomi di spicco: nella rosa si distinguono il centrocampista ex-Atalanta Nicola Mingazzini ed il recente acquisto Ciro Capuano, terzino mancino con tanta serie A alle spalle con Palermo e Bologna; lo schema prevede un 4-2-3-1 con la linea difensiva composta da Melli, capitan Noè, l’argentino Espeche ed appunto Capuano e protezione della porta difesa da Giuseppe di Masi, anche se la società pare intenzionata ad operare almeno un paio di cambi per rinforzare un reparto che in pre campionato non ha convinto appieno. A centrocampo la linea del doppio mediano prevede il duo Mingazzini-Bruccini (arrivato dopo due stagioni alla Reggiana) a supporto del tridente di trequartisti Forte, Fanucchi (capocannoniere nella passata stagione con 10 reti) e  Leandro Martinez (fratello di Gonzalo del Pro Piacenza ed Emmanuel, ex-Piacenza). In avanti l’unica figura di riferimento è quella di Giovanni Terrani, match winner di Coppa Italia in quel di Prato. Il Piacenza troverà un ambiente non caldissimo, per quelli che sono i parametri toscani, con un pubblico che per ora ha seguito con un certo distacco le sorti della sua squadra con poco meno di 1000 abbonamenti sottoscritti; per Franzini l’imperativo sarà quello di non farsi schiacciare nella metà campo dalla formazione di Galderisi, la quale proverà sin da subito ad alzare il ritmo e prendere campo, impensabile impostare una match di puro contenimento alla luce anche di una difesa che sino ad ora non ha convinto. Le assenze di Abbate (certa) ed Agostinone (difficile l’esordio dal primo minuto) rendono obbligate le scelte di Castellana e Di Cecco sulle fasce (con il piacentino in ripresa dopo lo spostamento a destra), anche a centrocampo ed in attacco le uniche alternative paiono gli ingressi di Cazzamalli e Titone anche se con tutta probabilità rivedremo al Porta Elisa lo stesso schieramento di Carpaneto con Barba e Saber a fianco di Taugourdeau  ed il tridente Matteassi-Franchi-Razzitti.

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