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Domenica, 14 Agosto 2022
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Piacenza, è buono l'esordio al Garilli. Franchi e Titone "azzannano" la Lupa

Quattro punti dopo due giornate, squadra imbattuta ed una visibile crescita di gioco e personalità che fa della squadra biancorosso una piacevole sorpresa di questo inizio di stagione

E’ una vittoria che proietta il Piacenza nei quartieri nobili della classifica. Quattro punti dopo due giornate, squadra imbattuta ed una visibile crescita di gioco e personalità che fa della squadra biancorosso una piacevole sorpresa di questo inizio di stagione. Un 3-2 finale contro la Lupa Roma frutto di almeno 60 minuti fatti di un calcio rapido ed intenso che fruttano ai biancorossi un più che tranquillizzante 3-0, i 15 minuti finali regalano invece una certa apprensione causato da un evidente calo di intensità unito ad una crescita della formazione romana, che abbandonata ogni forma di ostruzionismo, ha sciolto le briglie mettendo in difficoltà una difesa piacentina ancora in fase di assestamento. Franzini, per il suo debutto casalingo, conferma in gran parte la squadra capace di sfiorare il colpaccio a Lucca, con l’unica variante di Titone sulla fascia destra in luogo di Matteassi, non al top della forma. Di Michele arriva a Piacenza dopo il buon debutto interno con la Pistoiese, deciso ad agguantare almeno un punto al Garilli, il suo è un abbottonato 4-5-1 con La Camera faro di centrocampo e l’esterno sinistro Mancosu che in più di una occasione impensierisce il dirimpettaio Sciacca. Il Piacenza prova a fare la partita sfruttando la buona vena degli esterni Titone e Franchi cercando di rimanere con linee corte non cadendo nella trappola della Lupa, intenta più a spezzare il gioco che ha proporsi in avanti. Ci vuole una invenzione di Barba, capace di sventagliare per l’accorrente Franchi (passato sulla fascia destra) che a due passi dalla linea di porta firma il vantaggio , per rompere l’equilibrio di un match che rischiava progressivamente di incattivirsi e perdere fluidità . Con il vantaggio acquisito i biancorossi sembrano giocare sul velluto, trovando in sequenza la seconda (errore difensivo laziale sfruttato appieno da Titone) e terza rete (ancora testa di Franchi su assist dalla sinistra Cazzamalli) con in mezzo le veementi proteste romane per un fallo di mano di Sciacca in area di rigore. Dopo il triplo vantaggio i ragazzi di Franzini hanno il torto di allentare la presa permettendo agli ospiti di accorciare le distanze con Baldassin e Mancosu dimostrando di essere formazione tutt’altro che sprovveduta ma che ha avuto il torto di iniziare a giocare solo a risultato pesantemente compromesso. Il Piacenza saluta la prima interna con un risultato atteso e con un gioco che, almeno per 2/3 di gara, lascia molto fiduciosi per il futuro; la Lupa Roma, invece, dimostra di essere ancora una formazione da assemblare ma che ha comunque alcune individualità di spicco che saranno fondamentali per l’obiettivo salvezza.

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