Piacenza, è il momento degli addii. Si riapre la pista Guidone?

E’ il momento degli addii in casa biancorossa. Dopo la sequela di conferme che hanno costruito l’ossatura base della squadra che verrà, il Piacenza chiarisce e definisce quei giocatori che sicuramente non faranno parte della prossima Lega Pro

E’ il momento degli addii in casa biancorossa. Dopo la sequela di conferme che hanno costruito l’ossatura base della squadra che verrà, il Piacenza chiarisce e definisce quei giocatori che sicuramente non  faranno parte della prossima Lega Pro. Ai saluti ufficiali Boccanera, Sentinelli, Minincleri, Galuppini, Marzeglia  e Porcino mentre, anche se qui mancano ancora le conferme di rito, si continua con Di Cecco, Saber e Ruffini. Qualche sorpresa nell’elenco dei contratti non rinnovati anche se per quasi tutti era nell’aria l’idea di cercarsi una nuova maglia per l’anno venturo. Davide Sentinelli era forse quello più certo di salutare il gruppo, la società si era già mossa per tempo alla ricerca di un difensore centrale di categoria con le stesse prerogative fisiche del giocatore romano, vale a dire fisicità e colpo di testa; su di lui ha forse pesato la non giovanissima età e la volontà di puntare nel reparto su uomini come Silva e Ruffini. Pierpaolo Boccanera era anche lui tra quelli certi della partenza, portiere di buone qualità ma in Lega Pro la scelta è quasi obbligata verso un estremo difensore di sicuro affidamento che possa dare sicurezza a tutta la linea arretrata, per l’ex-Castiglione tante parata decisive ma anche qualche incertezza che gli sono valse la non conferma. Per Simone Minicleri invece la serie C pare stregata, anche nella scorsa stagione nonostante 13 gol col Siena, fu costretto a ripartire dai dilettanti; quest’anno tante belle giocate condite da 6 reti ma un rendimento non sempre costante ed una collocazione tattica difficile da inquadrare tra le due linee di attacco. Più sofferte ed incerte le ultime due partenze di Adriano Marzeglia e Gaetano Porcino. Al bomber milanese non sono state sufficienti le 20 reti in 35 partite in quella che e’ stata la sua miglior stagione; i fratelli Gatti non vogliono evidentemente correre rischi in quel ruolo affidandosi ad un centravanti di categoria che possa assicurare almeno la doppia cifra in fatto di reti; al “Marzeglione”, per il quale sono in lizza Monza e Varese, sono stati fatali anche alcuni comportamenti non in linea fuori dal campo che la dirigenza evidentemente non ha apprezzato. Fino all’ultimo e’ rimasta in sospeso la posizione di Porcino, il mancino veneziano ha sofferto per la seconda stagione consecutiva un lungo infortunio che ne ha limitato le presenze; un peccato perderlo in quanto il giocatore aveva corsa, piede e testa per coprire più ruoli sia in difesa (terzino fluidificante), centrocampo (mediano o interno) ed attacco ( ala sinistra); forse la sua fragile muscolatura ha convinto al dirigenza a non correre rischi per la prossima stagione. Dunque il Piacenza riparte in difesa con Silva, Ruffini e Di Cecco; a centrocampo Saber, Cazzamalli e Taugourdeau, in attacco Matteassi e Franchi in attesa dei primi colpi in ingresso con i lecchesi Franca e Cardinio prossimi alla firma ( si attende di capire l’evolversi della situazione del Lecco, prossimo al fallimento). Potrebbe riaprirsi anche la pista di Marco Guidone, il centravanti in uscita dal Santarcangelo ha rappresentato la prima scelta di Franzini con i suoi 47 gol in 4 stagioni in Lega Pro, anche se in questa trattativa l’ostacolo maggiore potrebbe essere rappresentato dall’ingaggio eccessivo.

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