Piacenza travolge l'Exprivia. Solo un set di spavento per la Lpr

Torna alla vittoria Piacenza, lo fa in rimonta superando Molfetta per 3-1 e, complice la sconfitta di Monza contro al “rinata” Verona, ritorna al sesto posto in classifica

Torna alla vittoria Piacenza, lo fa in rimonta superando Molfetta per 3-1 e, complice la sconfitta di Monza contro al “rinata” Verona, ritorna al sesto posto in classifica. E’ una serata in cui la Lpr conferma di non essere al massimo della condizione; sono ben tre le assenze con Marshall, Tencati e Papi in panchina ma di fatto non utilizzabili con Giuliani costretto a schierare per una volta un sestetto senza alternative: Hierrezuelo al palleggio, Hernandez opposto, Yosifov e Alletti al centro, Parodi e Clevenot a schiacciare e ricevere con Manià unico libero. Di contro Flavio Gulinelli, subentrato a stagione in  corso all’esonerato di Pinto, deve provare a risollevare una squadra capace di battere Modena e Verona ma anche reduce da cinque stop nelle ultime sei uscite e lontana dalla zona play-off; affidandosi alla regia di Thiago, l’opposto Sabbi, i posti 4 Olteanu e Joao Rafael, i centrali Leite e Polo con De Pandis libero. Che la Lpr non sia al massimo lo si evince dal primo set in cui i biancorossi sembrano comandare sino al 16-12, poi la lenta rimonta dell’Exprivia guidata dal “bomber” Giulio Sabbi e aiutata dal calo di Piacenza e muro ed in battuta (solo 2 punti in questi fondamentali nella frazione iniziale) per il 23-25 conclusivo che sembra preludere ad una serata difficile con gli ospiti bravi a muro (3 punti) ed in attacco (42% contro 38%). Il parziale svantaggio ha tuttavia l’effetto di una “sculacciata” per Hierrezuelo e compagni che da quel punto innalzeranno notevolmente il livello e l’intensità di gioco, Molfetta viene infatti travolta da un parziale iniziale di 16-3 cui seguono solchi importanti anche nel terzo e quarto parziale nei quali i padroni di casa manterranno sempre un notevole vantaggio per il netto ed indiscusso 3-1 finale. Merito di una battuta e di muro finalmente efficaci (alla fine saranno ben 23 i punti complessivi in questi fondamentali) che prima hanno messo in grave crisi  prima la seconda linea dell’Exprivia che ha chiuso con un 34% di perfetta con Olteanu al 25% e De Pandis al 28% e successivamente anche l’attacco con il solo Sabbi sopra la sufficienza (22 punti e 50%), mentre troppo discontinui sia Joao Rafael (9 punti e 37%) che lo stesso Olteanu (8 e 36%), con Gulinelli che ha cercato inutilmente risorse dalla panchina con gli infruttuosi innesti di Porcelli come libero, Del vecchio in posto 4, l’ex Partenio in regia e Vitelli al centro.  Oltre agli 11 punti di Yosifov (4 muri e 3 aces), Piacenza ha avuto il merito di mantenersi ad ottimi livelli in attacco con rendimenti nei set vincenti sempre abbondantemente sopra il 50% con i 17 punti di Hernandez (43%), Clevenot a quota 15 (48%) e l’inedito Hierrezuelo capace al palleggio di 10 punti con l’83%, in crescita anche Parodi autore di 9 punti ma con un ottimo 69%.

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