E' finita 0 a 0 Piace-Albino, adesso l'imperativo categorico è vincere a Bergamo, altrimenti si va in Lega Pro

Finisce 0 a 0 Piace-Albino, adesso l'imperativo categorico è vincere a Bergamo la settimana prossima altrimenti si retrocede in Lega Pro. Che a questo punto è sempre più vicina

La partita si apre in uno stadio che presenta quasi 5000 spettatori ed una scenografia che ricorda altri tempi. Il settore centrale in acciaio della curva nord al completo saluta l'ingresso dei calciatori con uno striscione rosso ai lati e bianco al centro che copre tutti i tifosi presenti. La tribuna nei suoi settori è quasi al completo eccetto il parterre con cospicua presenza di bambini entusiasti, rumorosi e generosi di commenti tecnici. La tribuna opposta è occupata nei due settori centrali e non c'é bisogno di mettere dei cartelloni foto per farla apparire sufficientemente presenziata. L'inno di Mameli, con sottofondo di inni al Piacenza da parte della curva, precede la disposizione in campo ed un minuto di raccoglimento coi giocatori sulla lunetta di centrocampo abbracciati e tutti i tifosi in silenzio saluta il carabiniere ucciso in Afghanistan.

PRIMO TEMPO - I primi 10 minuti del tempo vedono un Piacenza veemente in attacco. I biancorossi comprimono l'Albino nella propria metà campo. Al 8° Rickler si trova solo in area e si scontra con Layeni che devia in angolo un pallone che spiove da metà campo da una punizione dalla fascia dx. Dopo il conseguente calcio d'angolo, la curva nord rivolge a Gervasoni un "saluto" non proprio "carino" che però viene approvato dal resto del pubblico con parecchi applausi. Da quel momento in poi, la partita diventa più equilibrata.

L'AlbinoLeffe comincia a presentarsi con più frequenza nei pressi dell'area biancorossa e le occasioni, anche se non particolarmente pericolose per gli estremi difensori, si ripartiscono equamente. Al 15° prima sortita dei celeste seriani: Donnarumma si scontra all' altezza dello spigolo dx dell' area piccola con Bombardini e resta per alcuni istanti a terra. Al 19° Regonesi calcia una punizione dai 25 metri che sfiora il palo alla sx di Donnarumma. Al 23° Previtali recupera un pallone che pare morto quasi sulla linea di fondo sulla fascia destra dell' attacco seriano, entra in area retrocedendo e lascia partire un pallone a giro che sfiora il palo alla destra del portiere biancorosso proteso in tuffo. Al 24° episodio dubbio: Graffiedi appena dentro la zona sinistra dell' area del portiere viene trascinato a terra, l' Arbitro Sig. Ciampi fa cenno di continuare.

Sempre Graffiedi al 30° corre sulla fascia sx, passa in area di rigore al centro a Cacia che difende il pallone spalle alla porta, si sposta verso il fronte d' attacco sinistro e poi tira a lato. Al 32° D. Zenoni scende sulla fascia destra, poi esegue un lungo lancio che Cacia, al limite dell' area di rigore, stoppa al volo di destro, avanza di un paio di metri e quindi tira sopra la traversa. Al 37° quella che sarà la miglior occasione del Piacenza di tutta la partita. Guzman calcia una punizione da circa 30 metri e colpisce in pieno il palo alla destra di Layeni immobile.

Al 42° Cocco da posizione centrale a 20 mt dalla porta di Donnarumma calcia un pallone che il numero 32 biancorosso devia in angolo alla propria destra tuffandosi a terra mentre avanza al limite della propria area piccola. Si va al riposo con una prestazione dei giocatori biancorossi agonisticamente valida, anche se le idee non sono molte. Gli esterni, specie Anaclerio, non spingono a dovere sulle fasce, Cacia non si fa vedere dai compagni e resta immerso nella morsa dei centrali bergamaschi, ma per lo meno c'é intensità nell' azione di proposizione del centrocampo. La compagine di Mondonico dimostra di sapere di avere a disposizione due risultati su tre, cerca di correre meno pericoli possibili e attende di colpire in contropiede con Grossi e Cocco; è comunque più decisa nei contrasti e spesso arriva prima sui palloni vaganti

SECONDO TEMPO - Alla ripresa il Piacenza accusa immediatamente l'infortunio di Catinali che appare serio, ma in sostanza non riesce a ripetersi agonisticamente e va progressivamente spegnendosi, mentre l' AlbinoLeffe prende il controllo del centrocampo e del possesso palla, pur non affondando dalla tre quarti in poi. I tifosi del Piacenza non smettono di incitare la squadra ad ogni minimo proponimento in attacco e ciò accadrà fino all' ultimo secondo dei minuti di recupero. Al 5° Cacia tiene palla ai 20 metri, poi crossa per Graffiedi che sta entrando in area di rigore in fascia sinistra, ma poi tira alto sulla traversa. Al 8° Passoni a 30 metri dalla porta biancorossa non sa cosa fare e così tira, pallone deviato in angolo dai difensori che lambisce il palo alla destra di Donnarumma. Al 17° secondo episodio dubbio: Marchi mentre si appresta a colpire un pallone spiovente in area dalla sinistra viene vistosamente spinto a terra, si continua, mentre il 4° uomo-Calvarese-richiama mister Madonna in piedi davanti alla propria panchina.

Si continua con frequenti schermaglie a centrocampo, entra Volpi forse un po' tardivamente visto l' infortunio al primo minuto di Catinali, ma il Piacenza sembra ulteriormente rallentare nella propria azione,mentre i cambi di mister Mondonico fanno pensare che il tecnico di Rivolta d' Adda intraveda la possibilità di portare a casa la vittoria. Al 36° terminano le occasioni da gol per il Piacenza. Piccolo sulla fascia destra invita Cacia in area, questi spalle alla porta porge a sua volta al centro dell' area a Piccolo per chiudere il triangolo largo, ma il sostituto di Graffiedi svirgola ignominiosamente il pallone. La partita finisce, il pubblico applaude fino all' ultimo, ma lo 0-0 soddisfa gli ospiti.

IL COMMENTO - Il Piacenza ha mostrato i limiti che da due mesi vediamo con sconcertante continuità. Una prestazione atletica che pare non reggere i novanta minuti al pari delle compagini avversarie e cala vistosamente nei secondi tempi. Non si vede più un valido gioco d' attacco, cioé il pallone si muove fluido fino alla trequarti, poi nessuno detta il passaggio in profondità o sulle fasce scattando negli spazi, mortificando così i facitori di gioco del centrocampo che spesso devono tornare sui propri passi per ricostruire l' azione sulla fascia opposta con spesso identici risultati.

In difesa mai viene data una sufficiente sensazione di sicurezza ed anche questa sera la prestazione della coppia di centrali è stata adeguata. La buona volontà , finché reggono le forze, non manca, ma la confusione è tanta. Se si esclude il palo di Guzman, i biancorossi, in una partita da giocare con atteggiamento beluino, non hanno mai tirato in porta né su azione, né su calcio piazzato ed i cambi di Madonna hanno penalizzato ulteriormente la già scarsa manovra piacentina. I singoli hanno mantenuto la media degli ultimi tempi. Detto di Rickler e Conteh, Zenoni ha spinto un po' più di Anaclerio, Bianchi è stato sottotono, forse frenato dall' ammonizione in avvio, Marchi assolutamente insufficiente, Catinali è spento da tempo, meglio di lui in quella posizione il subentrato Cofie, Graffiedi ha corso per un' ora ma il recupero di condizione è lontano, Cacia e Guzman (palo escluso) non hanno inciso.

I sostituti, oltre a Cofie: Volpi non gioca dall' epoca del Klondike e si è visto, Piccolo ha ravanato sulla fascia destra senza lampi. Madonna non ha convinto nella interpretazione del secondo tempo. Comunque, c'é ancora una settimana di speranza per i giochi sul campo e ci conforta sempre il gemellaggio col Barcellona che, come la nostra squadra, gioca sempre per vincere. Lo sponsor è comune e moralmente quanto di meglio si può esprimere in un mondo come quello del pallone; loro sono Messi (Leo) dipendenti, noi siamo messi male e basta. Allo stadio Azzurri d'Italia sabato prossimo ci si deve andare solo per vincere, altrimenti possiamo stare a casa. Oggi i tifosi si sono ritrovati, segno che la città soffre per la squadra e sa quanto il momento è greve, oltre a rendersi anche conto che non è frequente vedere il Piacenza a prezzi stracciati; di conseguenza la loro parte, che è anche la nostra, l'hanno fatta a pieno. Per ora i giocatori li hanno ripagati solo con tanti buoni propositi sia a parole che sul campo: hanno ancora sette giorni di tempo e novanta minuti.

FORMAZIONI

Piacenza: Donnarumma, Zenoni, Conteh, Rickler, Anaclerio, Marchi, Catinali, Bianchi, Guzman, Cacìa, Graffiedi.

Albinoleffe: Layeni, Zenoni, Piccinni, Lebran, Regonesi, Previtali, Passoni, Hetemaj, Bombardini, Grossi, Cocco.

SOSTITUZIONI

Piacenza: al 1° st Cofie per Catinali infortunato; al 16° st Piccolo per Graffiedi; al 25° st Volpi per Marchi

AlbinoLeffe: al 45 pt Foglio per Hetemaj infortunato; al 34° st Torri per Cocco; al 43° st Cissè per Grossi

AMMONITI

Piacenza: al 7° pt Bianchi per sgambetto a Regonesi a centrocampo in fase di ripartenza

AlbinoLeffe: al 36° pt Piccinni per fallo su Cacia nella trequarti campo dell' AlbinoLeffe

LO SCANDALO DELLE SCOMMESSE:

ORDINANZA GIP CREMONA, LO SCANDALO SCOMMESSE

VIDEO ATALANTA-PIACENZA

PIACENZA-ALBINOLEFFE 20 DICEMBRE 2010

 

 

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