Presentata al Teatro Verdi la 18^edizione della Sei Giorni delle Rose

La 6 Giorni delle Rose Internazionale diventa "maggiorenne": la prossima edizione dell'unica gara di ciclismo su pista di Classe 1 UCI che si disputa in Italia, in programma a Fiorenzuola d'Arda (Piacenza) dal 28 giugno al 3 luglio, sarà infatti la 18esima

Claudio Santi, patron della manifestazione sportiva

La 6 Giorni delle Rose Internazionale diventa “maggiorenne”: la prossima edizione dell’unica gara di ciclismo su pista di Classe 1 UCI che si disputa in Italia, in programma a Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) dal 28 giugno al 3 luglio, sarà infatti la 18esima. La manifestazione è stata presentata mercoledì sera, nella suggestiva cornice del Teatro Giuseppe Verdi di Fiorenzuola. 

Negli ultimi due anni, con la riforma del ciclismo su pista attuata dall’UCI, quella del Velodromo Pavesi è stata la gara internazionale con il maggior numero di nazioni al via.

Nel 2013 il Comitato Organizzatore ha ripensato la formula della tradizionale 6 Giorni (nata nel 1998), mantenendone la gara a coppie e inserendo, alternandole ad essa, le prove di varie specialità valevoli per la gara di Classe 1 UCI per Elite, sia uomini sia donne, richiamando così i più importanti pistard del panorama internazionale, che a Fiorenzuola possono conquistare punti per la partecipazione ai Mondiali e, di conseguenza, ai Giochi Olimpici.

Formula confermata anche per quest’anno, con l’aggiunta dell’inseguimento a squadre maschile (parteciperà la nazionale neozelandese, campione del mondo in carica): ad eccezione dunque della velocità a squadre (maschile e femminile) e dell’inseguimento a squadre femminile, dal 28 giugno al 3 luglio saranno in programma tutte le specialità previste dai Mondiali su pista. Altra novità di quest’anno è una gara di inseguimento per handbike, che si disputerà nella serata del 2 luglio. 



Al Teatro Verdi sono intervenuti il Sindaco di Fiorenzuola Giovanni Compiani, il Direttore del Comitato Istituzionale della Sei Giorni, Gaetano Rizzuto, il Vicepresidente della Federazione Ciclistica Italiana Daniela Isetti, il ct della Nazionale Pista Marco Villa e, a chiudere la serata, Claudio Santi. 

“La 6 Giorni è, da 18 anni a questa parte, un evento che fa conoscere il nome di Fiorenzuola in tutto il mondo – ha detto Giovanni Compiani - , apprezzata per la sua qualità e per l’ospitalità nei confronti dei tanti atleti. Un enorme ringraziamento va ad organizzatori, volontari e sponsor, senza i quali questa grande festa estiva non sarebbe possibile”.

Per Gaetano Rizzuto, “l’aspetto più bello di questa manifestazione è il clima familiare che si è creato negli anni, abbinato ad un altissimo livello tecnico. Un mix che rende la 6 Giorni speciale ed amata, dai piacentini come da chi viene dall’altra parte del mondo”.

Daniela Isetti ha sottolineato come la 6 Giorni sia “un momento importantissimo per il ciclismo su pista in Italia, che permette ai nostri atleti di praticare la pista confrontandosi con i migliori del mondo”.

La Nazionale Italiana sarà presente anche quest’anno alle gare di Fiorenzuola, il cui Velodromo è ben noto al ct Marco Villa, il quale vi ha corso diverse volte e vinto due edizioni della 6 Giorni: “Per me era il Velodromo di casa –ha raccontato-, sempre un emozione correre davanti a questo pubblico, fatto di tanti amici. Oggi lo vivo in un altro ruolo, ma questa manifestazione rimane un appuntamento importante anche per me, perché dà l’opportunità ai nostri ragazzi di conquistare punti importanti e, ai più giovani, di vivere un’esperienza che li farà crescere”.

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Claudio Santi ha salutato il pubblico ricordando che “nonostante le difficoltà del momento, la 6 Giorni delle Rose continua per il 18esimo anno a scrivere la sua storia. Lo fa grazie a tanti amici che credono in questa manifestazione, a tanti ragazzi che ci tengono ad esserci e a partecipare, alla voglia che ognuno mette nello svolgimento del proprio ruolo. Sarà un’edizione bellissima, anche perché stanno arrivando richieste di partecipazione da tantissime nazioni: ce la metteremo tutta, come sempre, per realizzare una grande gara e, soprattutto, sei giorni di festa per tutti, con tanti momenti di spettacoli e intrattenimento”.

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