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Pro Piacenza-Arezzo: il bunker di Pea alla prova del super-attacco amaranto

Dopo la vittoria sul Pontedera il Pro Piacenza prova a dare continuità di risultati. Il tre punti hanno portato nuova linfa in classifica permettendo di gestire la settimana che precede la trasferta ad Arezzo con maggiore tranquillità

Dopo la vittoria sul Pontedera il Pro Piacenza prova a dare continuità di risultati. Il tre punti hanno portato nuova linfa in classifica permettendo di gestire la settimana che precede la trasferta ad Arezzo con maggiore tranquillità. E’ evidente la virata di Fulvio Pea verso un Pro in versione catenacciaro: tre difensori centrali ed un centrocampo meno folto per fermare l’emorragia di punti delle prime cinque giornate; obiettivo pienamente raggiunto sotto il profilo del risultato, molto meno dal lato del gioco con il nuovo assetto che principalmente penalizza la manovra offensiva. Non si tratta di una modulo definitivo, e’ infatti probabile che passata l’emergenza si torni al 4-3-3, ma stante anche l’assenza ancora per due turni di Pesenti e il periodo non ottimale di forma di Marchionni, in terra toscana verrà riproposto il duo soft Cassani-Bazzoffia, ideale per affrontare un match con maggiori spazi a disposizione. La formazione di Sottili e’ forse la squadra con maggiore trazione anteriore del girone: già  11 le reti segnate in campionato (miglior attacco) con Polidori (3), Erpen (2) e Grossi (2) i marcatori principi in un settore del campo in cui l’ex biancorosso Moscardelli è la punta di riferimento. L’ex allenatore del Bassano ha alternato sino ad ora moduli prettamente offensivi alternando il 4-2-3-1 a la 4-3-2-1: in difesa davanti all’esperto portiere Benassi ( serie A col Lecce) una linea a 4 standard con Luciano, Muscat (nazionale maltese), Sirri (dall’Alessandria) e Sabatino, centrocampo prevalentemente a 2 con l’ex-Piacenza Foglia con a fianco in alternanza De Feudis (un passato al Cesena nella massima serie) e Corradi. E’ in attacco dove Sottili può disporre di varie alternative di modulo e di uomini con Grossi (Albinoleffe e Siena), Erpen, Yamga ed Arcidiacono ad giocarsi  il ruolo dei tre trequartisti dietro a Polidori o Moscardelli (impiegati anche insieme). Squadra dunque spiccatamente offensiva e capace di vincere per già tre incontri in campionato ed imbattuta in casa ma anche perforabile in difesa con ben 8 segnature al passivo e quindi abbastanza superabile; compito dunque del Pro Piacenza cercare di reggere l’urto degli avanti amaranto, sfruttando al tempo stesso le occasioni che sicuramente si apriranno in ripartenza.                                                                                                                                                      

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