Pro Piacenza: cambio di modulo in vista del rush finale?

Le ultime prestazioni del Pro Piacenza impongono al tecnico Viali precise considerazioni e valutazioni in vista dell'importante rush finale di campionato con 6 partite da disputare e ben 4 confronti diretti che dovranno portare ai rossoneri almeno i punti necessari per garantirsi un buon piazzamento ai possibili play-out

William Viali

Le ultime prestazioni del Pro Piacenza impongono al tecnico Viali precise considerazioni e valutazioni in vista dell'importante rush finale di campionato con 6 partite da disputare e ben 4 confronti diretti che dovranno portare ai rossoneri almeno i punti necessari per garantirsi un buon piazzamento ai possibili play-out. Obiettivo minimo è quello di mantenere l'attuale posizione, che le permetterebbe il vantaggio del fattore campo e della salvezza in caso di parità di risultati, dal tentativo di rimonta del Mantova al terzo cambio di panchina stagionale e distante 5 punti dai rossoneri; attenzione concentrata sulla data del 24 aprile giorno dello scontro frontale con i virgiliani al quale i piacentini cercheranno di presentarsi con l'attuale vantaggio immutato che assicurerebbe loro il mantenimento della posizione anche in caso di sconfitta. Per arrivare a ciò è evidente che qualcosa nel Pro dovrà gioco forza cambiare: troppo pochi i 6 punti del girone di ritorno su 33 disponibili per sperare in un finale stagione tranquillo. Fino ad ora Viali si è affidato quasi ciecamente sul modulo 4-3-3 alternando diversi interpreti in particolare nella fase offensiva producendo però risultati globalmente non sufficienti che sono valsi il terz'ultimo attacco del girone e un'incapacità di segnare più di una rete in un singolo incontro  addirittura dal match con il Renate del 6 dicembre scorso. Valutare un cambio di modulo ora potrebbe essere tardivo o  azzardato , certo e' che vista la rosa a disposizione il passaggio al 3-5-2 non sarebbe poi così fuori luogo.

DIFESA A TRE: Con il recupero a pieno regime di Sall, Viali si trova costretto a lasciare fuori un difensore sempre attento e positivo come Piana. L'impiego simultaneo dei tre difesori centrali permetterebbe a Viali di massimizzare la forsa difensiva ben amalgamata tra forza fisica, esperienza e senso della posizione; permettendo contemporaneamente ai laterali di dedicarsi in principal modo alla fase propulsiva dell'azione, togliendo loro gli imbarazzi e le incombenze delle marcature.

CENTROCAMPO A CINQUE: Partiamo da due considerazioni di base rappresentate dal fatto che il Pro Piacenza dispone di tre ottimi centrocampisti centrali come Carrus, Aspas e Barba e che in rosa non esistono veri e propri giocatori di fascia. Con il centrocampo a 5 Viali potrebbe massimizzare la qualita' nella costruzione dei 3 centrali, bravi in fase di costruzione ma piu' a disagio se si tratta di fare i difensori aggiunti o gli attaccanti d'inserimento ed al contempo permettere a Ruffini sulla sinistra ed a Calandra (o Cardin) sulla destra si dedicarsi in via quasi esclusiva a cercare quel lavoro di fascia di costruzione e sovrapposizione che ad oggi manca quasi del tutto, creando quell'alternativa al gioco per vie centrali che, sopratutto in casa, stenta a trovare sbocchi.

RANTIER-ALESSANDRO: Il tutto ovviamente finalizzato a metter nelle migliori condizioni i due principali terminali offensivi rossoneri: Nove gol in due per i due attaccanti che stanno vivendo momenti separati con il francese reduce da due sole marcature nel 2016 ed il romano in ripresa dopo un'astinenza dal gol su azione durata sei mesi. Fino ad ora il modulo a tre punte ha funzionato solo in parte stante l'assenza di un vero bomber di peso e la necessita' per gli altri attaccanti di cercare fortune e palloni lontano dalla rete, vanificando le doti di calcio e di rapidita' nel salto dell'uomo peculiari sia di Alessandro che Rantier. Con un centrocampo più folto e due ali più alte, i due bomber potrebbero quindi beneficiare di una maggior qualità di palle giocabili e maggiori alternative di schemi, potendosi altresì muovere con una  minor distanza dalla porta avversaria.

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