Pro Piacenza: è Fulvio Pea il prescelto per il dopo-Viali

Dopo settimane di attesa e di trattative, il tecnico lodigiano sembra aver superato la concorrenza di Ivan Javorcic e Luciano De Paola per la panchina rossonera nella prossima Lega Pro

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E’ Fulvio Pea il prescelto per la guida del Pro Piacenza. Dopo settimane di attesa e di trattative, il tecnico lodigiano sembra aver superato la concorrenza di Ivan Javorcic e Luciano De Paola per la panchina rossonera nella prossima Lega Pro. Decisiva la sua predisposizione a lavorare con i giovani visto il suo lungo ed articolato curriculum di vittorie nelle formazioni primavera. Il 49enne allenatore di Casalpusterlengo ha la particolarità di non aver mai giocato a calcio, essendo passato direttamente dagli studi universitari e Isef ai campi di gioco. Un inizio nella giovanili del Fanfulla, Alcione Milano e Ravenna (dove scopre e segnala all’Inter Davide Santon), prima di legarsi a doppio filo con Gigi Simoni nello staff di Cska Sofia (dove siede anche sporadicamente in panchina), Ancona, Napoli, Siena e Lucchese. Proprio al Porta Elisa, Pea fa il suo esordio come allenatore “senior” occupandola per ben due stagioni, sempre con Simoni direttore tecnico. E’ Beppe Marotta ad accorgersi delle qualità del coach casalese portandolo alla primavera della Sampdoria nelle 2007, in blucerchiato Pea vince quasi tutto tra Scudetto Coppa Italia, Supecoppa, sfiorando la vittoria nel Viareggio contro la Juventus. Proprio in una finale vinta contro l’Inter di Balotelli e Santon, l’allora tecnico nerazzurro Josè Mourinho nota il 3-5-2 sampdoriano ed impone a Moratti la scelta di Pea come allenatore della primavera: in due stagioni arrivano i prestigiosi trofei della Champions League under 18 e del Torneo di Viareggio. Da li in poi solo panchine da grande in serie B: Sassuolo (terzo posto e serie A sfiorata ai play-off), Padova (esonerato e poi richiamato) e Juve Stabia fino all’exploit in Lega Pro con il Monza dove riesce a salvare una squadra fallita e senza stipendi. Il resto e’ storia recente con la sfortunata esperienza nella Cremonese culminata con un esonero a metà stagione dopo essere partito con ambizione di promozione. Ora l’occasione di ripartire su una panchina di una squadra che andrà allestita al risparmio puntando molto sulla linea verde proponendo un gioco discreto, unico obiettivo: evitare l’ultimo posto.

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