Pro Piacenza in cerca di partner per garantirsi un futuro

Il Pro Piacenza con la sua preziosa dote del titolo sportivo della Lega Pro evidentemente non trova fortuna ogni qual volta si parli di fusione con altre realtà sportive piacentine

E’ come una bella donzella in cerca di marito ma che tutti vogliono ma nessuno si piglia. Il Pro Piacenza con la sua preziosa dote del titolo sportivo della Lega Pro evidentemente non trova fortuna ogni qual volta si parli di fusione con altre realtà sportive piacentine. Ci avevano provato per ben due volte con il Piacenza Calcio, nella scorsa stagione e due anni or sono, tentativi entrambi falliti ufficialmente per eccessive richieste da parte della dirigenza di via De Longe , ma in realtà per una scarso feeling esistente tra le due proprietà per una unione invisa anche a parte della tifoseria. In questa stagione nuovo tentativo di “accoppiamento”, stavolta è l’ambizioso Fiorenzuola ad entrare nelle mire del Pro Piacenza per una soluzione che avrebbe garantito una riduzione di costi ed un maggior seguito; mesi di corteggiamenti, incontri, annunci di reciproci interessi fino alla definitiva fumata nera che ancora una volta lascia la società di Scorsetti nello status “single” per cercare di garantirsi un futuro sostenibile. E’ indubbio che i rossoneri, in caso di probabile salvezza, debbano interrogarsi sul come continuare l’avventura tra i professionisti; nonostante i positivi risultati sul campo la squadra ha scarso riscontro mediatico ed ancora di più di pubblico, situazione che la prossima stagione andrà ad accentuarsi con l’arrivo dei cugini biancorossi in Lega Pro. I rossoneri sono ad un bivio: continuare con questa compagine anche nel futuro campionato oppure cercare nuovi apparentamenti fuori provincia, all’interno della società vi sono diverse anime che evidentemente hanno visione non comune sul da farsi: da una parte il Presidente Scorsetti, profondamente deluso dallo scarso interesse palesato in città e con tutta probabilità desideroso di un passo indietro verso i propri lidi (si era parlato in passato di un suo possibile ingresso nell’ambizioso Crema), dall’altra il consigliere Burzoni, figura che in prima persona si è speso in passato per cercare partner di fusione per il suo Pro, nel mezzo l’uomo forte rappresentato da Giglio, sponsor storico della squadra e fattore determinante dal punto di vista economico per garantire il proseguimento della società. Quel che è certo che le prossime settimane saranno importanti per capire cosa farà da grande il Pro Piacenza.

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