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Pro Piacenza, le pagelle di una stagione: Rantier e Bini al top

Si è appena conclusa la stagione del Pro Piacenza con la seconda salvezza consecutiva. E’ stata un’annata intensa e di sofferenza per la squadra rossonera

Si è appena conclusa la stagione del Pro Piacenza con la seconda salvezza consecutiva. E’ stata un’annata intensa e di sofferenza per la squadra rossonera, capace di salvarsi ancora una volta ai play-out con un rendimento a dir poco anomalo dopo ben 6 vittorie esterne ed una sola interna. Ecco nel dettaglio, il rendimento dei singoli protagonisti.

ERMANNO FUMAGALLI: 7.5. Ancora una volta il Pro pesca giusto in porta. Dopo Alfonso è Fumagalli ad ergersi a protagonista invalicabile tra i pali. Poche incertezze in mezzo ad un mare di prestazioni impeccabili. Ha dato sicurezza a tutto il reparto difensivo.

RICCARDO BERTOZZI: 7. Solo una apparizione per lui contro il Renate ma è risultato decisivo con due miracoli, fruttando un punto importante per la salvezza. Non ha sentito l’emozione dell’esordio tra i “grandi”.

ANDREA CALANDRA: 6. All’esordio in un campionato professionistico, ha alternato sulla fascia difensiva destra buone partite ad altre da dimenticare. Ha sofferto meno in fase propositiva, mentre è andato in tilt contro avversari decisamente offensivi. Con l’arrivo di Cardin ha perso il posto, salvo ritrovandolo sulla fascia mancina per l’infortunio di Ruffini.

DENNY CARDIN: 6,5. Arrivato in gennaio dopo le panchine di Pavia, si è presto distinto per impegno e sacrificio. Impegnato prevalentemente come terzino destro (ma puo’ fare entrambe le fasce) si è ritagliato presto spazio da titolare inamovibile.

LUCA PIANA: 6. Insieme a Bini ha composto la coppia centrale difensiva. Con il rientro di Sall non ha più visto il campo, tuttavia quando ha giocato non ha quasi mai demeritato. Fisicamente meno prestante dei suoi compagni ha comunque ben ingabbiato i suoi avversari di turno.

DEMBEL SALL: 7. Fisicamente e per senso della poszione e’ un mostro. In questa stagione sembra migliorato anche tecnicamente, peccato per qualche infortunio di troppo che lo condiziona. Quando è stato in campo è risultato decisivo ed invalicabile. Sembra pronto per il salto di categoria.

FRANCESCO BINI :7,5. Difensore orami finito e maturo. Ha comandato la difesa con grinta ed ordine, rivelandosi anche importante in zona gol. Il timido giocatore visto agli esordi nel Piacenza Calcio ormai è diventato completo e sicuro.

LUCA RUFFINI: 7. Terzino mancino di buona prospettiva. Ha corsa, gamba e tecnica. Deve trovare solo maggiore equilibrio e dosare la foga agonisitica. Per il resto può crescere ancora tanto in considerazione anche della giovane età.

MARVIN MAIETTI :5,5. Impiegato spesso da Viali come interno di centrocampo, non ha quasi mai convinto appieno. Giocatore di quantità si è visto raramente negli inserimenti offensivi non garantendo allo stesso tempo filtro e fosforo al centro campo.

DAVIDE CARRUS: 6. Faro del centrocampo rossonero e uomo d’esperienza. Ha iniziato la stagione con qualche difficoltà di troppo salvo crescere alla distanza tornando a dirigere il settore nevralgico con personalità. Ha sofferto la carenza di punti di riferimento offensivi.

JONATHAN ASPAS: 6/7. Un vero peccato vedere un giocatore del suo talento in terza serie. Centrocampista completo ha faticato ha trovare posto in squadra sballottato in ruoli diversi. Quando finalmente ha trovato la sua collocazione ideale ha fatto vedere tutte le sue qualità.

GIORGIO SCHIAVINI: 6+. Per quasi tutta la stagione ha fatto la spola tra panchina (tanta) e campo (poco), non trovando mai una giusta continuità di rendimento e di impiego. Nel play-out si è scoperto bomber con due reti contro l’Albinoleffe. Forse meritava più spazio in mediana.

GIANLUCA BARBA :7,5. Ancora tatticamente da collocare tra mediana, trequarti ed attacco; il giovane centrocampista piacentina si rivela ancora giocatore emergente e di buon avvenire. Motorino inesauribile e determinante  della mediana, sa inserirsi anche in zona gol. Speriamo di rivederlo ancora al Garilli con la maglia di Pro o Piacenza.

GOMIS KALAGNA: 6,5. Buon centrocampista ma scarsamente impiegato. Mezzi fisici importanti ed una discreta tecnica di base. Quando ha giocato ha sempre fornito buone risposte sia come centrale che come interno, non sufficienti evidentemente per un posto da titolare.

GONZALO MARTINEZ: 5,5. Con l’arrivo di Speziale ed Orlando è finito nel dimenticatoio. Qualche sporadica apparizione in cui ha mostrato un buon piede mancino ma una scarsa determinazione agonistica. Era l’alter-ego di Rantier ma con meno visione della porta.

DANILO ALESSANDRO: 5. Determinante nella scorsa stagione, quasi irriconoscibile quest’anno. Ha trovato la prima rete su azione solo a Marzo palesando una chiara insofferenza per un impiego tattico non a lui congeniale. Evidente lo scarso feeling con Viali. I suoi gol sono mancati a tutta la squadra.

LUCA ORLANDO: 5,5. Doveva risolvere i problemi offensivi dopo la partenza di Cristofoli. Si è invece presto smarrito sotto porta, giocando spesso con spalle alla rete e  finendo in panchina anche dietro a Speziale. Non ha soddisfatto le aspettative.

JULIEN RANTIER: 8. Ha retto quasi da solo tutto l’attacco rossonero. Ha segnato gol importanti e di pregevole fattura, distinguendosi anche come trequartista e suggeritore. Era impossibile fare di più e meglio. Assoluto protagonista della salvezza.

DAVID SPEZIALE: 6,5. Centravanti di fatica e di manovra. Ha chiuso la stagione con un bottino di quattro reti (di cui ben tre a Bassano) contribuendo nella parte finale alla conquista di importanti vittorie in trasferta. Fortemente rivoluto dalla dirigenza, ha dato il suo buon contributo alla causa.

WILLIAM VIALI:6. Evidente la lacuna nell’assenza di un centravanti capace di vedere la porta. Si è concentrato con profitto sulla fase difensiva e sulle ripartenze facendo del Pro una macchina da trasferta. Troppo improvvisata invece la manovra a difesa schierata. La sensazione è che, visto l’organico a disposizione e il valore del campionato, la sua formazione poteva fare qualcosa di meglio.

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