Pro Piacenza, scontro a Prato per evitare l'inferno

Confronto cruciale quello del Pro Piacenza nel prossimo impegno di domenica. La trasferta di Prato rappresenta un incontro fondamentale in classifica, si affronta infatti l'ultima della classe, i toscani con 2 punti, e la terz'ultima, i piacentini con 6

Confronto cruciale quello del Pro Piacenza nel prossimo impegno di domenica. La trasferta di Prato rappresenta un incontro fondamentale in classifica, si affronta infatti l’ultima della classe, i toscani con 2 punti, e la terz’ultima, i piacentini con 6. Nessuna vittoria in campionato, solo due pareggi con Tuttocuoio e Pistoiese in mezzo a 6 sconfitte. E’ questo il ruolino di marcia dei “lanieri” partiti con ambizioni di classifica ma naufragati sotto il peso del peggior attacco del campionato (5 reti insieme a proprio a quello del Pro) con una sola rete siglata negli ultimi cinque incontri (l’inutile gol di Moncini contro il Siena) e ben 16 reti subite (peggior retroguardia insieme alla Racing Roma).  Non se la passa di certo meglio il Pro Piacenza con un ruolino di marcia con il medesimo numero di sconfitte ma capace di superare Pistoiese e Pontedera con un monte reti subito decisamente inferiore (9). E’ un incontro vitale soprattutto per i biancoazzurri, partiti con ambizioni di classifica ma poi scivolati subito in fondo alla graduatoria, a cui il cambio di allenatore non ha portato benefici: via Leonardo Acori (ex Rimini in B) per Roberto Malotti che lo scorso anno salvò la squadra nel play-out conto la Lupa Roma. Oggi la situazione pare peggiore con una squadra che ha evidenti lacune in fase offensiva a cui si associa una difesa penetrabile: l’esperienza di giocatori come Tavano (Empoli, Livorno, Roma e Valencia), Antonini (Siena, Genoa e Milan in A) , Rimini e Frosinone in B) evidentemente mal si sposa con un campionato duro ed equilibrato come la terza  serie. Malotti nell’ultima sconfitta interna con il Como e’ passato dal 4-3-3di Acori al 4-2-3-1 con Melgrati in porta (Como e Sudtirol in C), Ghidotti (5 stagioni al Lungobisenzio)-Martinelli (Rimini e Bellaria in C)-Danese ( Nuorese in D)-Beduschi (Albinoleffe, Monza e Lecce in c) in difesa, cerniera di centrocampo formata da Catacchini (Frosinone e Rimini in B) e Checchin (settore giovanile del Verona), Sowe (gambiano, Juve stabia, Pesacara, Modena, Latina in B )Romano (settore giovanile del Napoli e Santacangelo) in C e Di Molfetta (settore giovanile del Milan,  Benevento e Rimini in C) dietro a Ogunseye (14 reti lo scorso anno in 22 partite). Il Pro Piacenza recupererà per l’occasione il centravanti Pesenti dopo tre turni di squalifica e potrebbe dunque presentarsi per la prima volta con la formazione la completo; probabile il tridente Bazzoffia-Pesenti-Marchionni per ridare consistenza a un attacco che non segna su azione dal confronto con la Cremonese dell’11 settembre.

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