Oggi il Piace di Monaco in trasferta in Liguria contro lo Spezia

Oggi pomeriggio va in scena la terza giornata del Campionato di Lega Pro che vede il Piacenza ospite allo stadio Picco dell'ambizioso Spezia diretto da mister Gustinetti. Non si può negare quest'anno che la squadra biancorossa sia autenticamente un cantiere aperto

Oggi pomeriggio va in scena la terza giornata del Campionato di Lega Pro

Oggi pomeriggio va in scena la terza giornata del Campionato di Lega Pro che vede il Piacenza ospite allo stadio Picco dell' ambizioso Spezia diretto da mister Gustinetti. Non si può negare quest'anno che la squadra biancorossa sìa autenticamente un cantiere aperto oltretutto con molti attori che non utilizzano il casco protettivo a partire dalla Società che, per altro, non sappiamo di preciso essere quella di prima o una nuova, talmente nuova che nei giorni scorsi si dice in città si sìa presentata adidrittura prima ai tifosi che agli attuali propietari sotto l' identità del misterioso Stefano Massacci.

L'allenatore dei biancorossi, ricordiamolo come formalmente il terzo in poco meno di due mesi dopo la coppia Di Cintio-Volpi della preparazione e di Massimo Cerri allenatore di Coppa Italia, mister Monaco ha dichiarato in settimana senza mezzi termini che buona parte dei giocatori è in ritardo di preparazione o si è preparata inadeguatamente prima del tesseramento per i colori biancorossi. Questo dato è innegabile ed è sotto gli occhi di coloro che hanno assistito all' incontro casalingo d' esordio con la neo-promossa Trapani.

Purtroppo per i biancorossi, domenica si troveranno di fronte una squadra che, se non ha ancora ufficialmente deluso le aspettative, certamente sta tradendo con un avvio incerto le generali attese di compagine ammazza-campionato. Ci si domandava, dopo l'incontro col SudTirol, quale fosse il livello tecnico-agonistico del Girone B di Lega Pro, ma probabilmente è più utile che Monaco ed i suoi collaboratori (pochi) riescano a dare quanto prima una fisionomia atletica prima che tecnico-tattica propria alla squadra e poi forse sarà il caso di vedere a quale ipotetico livello la squadra si possa posizionare in un lotto di compagini che appare molto eterogeneo e tutto sommato, a nostro vedere, non particolarmente vicine al trascorso campionato di Serie B: quindi superabili,a patto di avere una volontà ed un progetto "minimamente" supportati economicamente. Chi della vecchia proprietà e/o della nuova cordata di cui a capo sembra esserci "Belfagor", ha orecchie per intendere.

Ciò nonostante e mostrando quelle tipiche contraddizioni Garilliane a cui ci stiamo abituando (vendo e non vendo, disarmo la squadra ma poi la ricostruisco nelle ultime cinque ore disponibili), mister Monaco non ha tralasciato nessun particolare per cancellare magari domani la penalizzazione cercando e trovando a Podenzano un campo in erba sintetica per far abituare la manciata di ragazzi a disposizione al terreno spezzino.

Confidiamo che nel contempo abbia trovato anche il modo di rodare la truppa al clima che gli spalti storicamente caldi e turbolenti proietteranno, già con una certa dose di tensione, sui ventidue in campo nonché sul direttore di gara. il signor Peretti da Verona. A fronte dei bianchi liguri schierati con un 4-2-3-1 che quest'anno annoverano un numero considerevole di personaggi appena scesi dalla categoria superiore quali Buzzegoli, Mastronunzio, Madonna (saluti a papà), Iunco, Evacuo, Vannucchi, Carobbio, Testini, il Piacenza si dovrebbe opporre con un ardimentoso 4-3-3 composto da Cassano in porta-Avogadri,Di Bella,Visconti e Calderoni nel bunker-Parola, Marchi e Foglia nella cerniera-Guzman,Guerra e Volpe a scatenare uno tsunami di azioni da gol tale da spaventare ripetutamente ufficiali e marinai alla fonda al porto militare.

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Ultima vittoria, in serie B, nel marzo 2008 (2-1, reti di Gemiti e Nef); ultimo pareggio, gennaio 2007 (3-3, 2 Degano, Cacia); ultima sconfitta, serie C1, aprile 1990, anno della sfortunata gestione Rumignani (1-0). Se andasse male, da quelle parti sappiamo per esperienza che il pesce è buono ed è di conseguenza meglio mangiarlo che prenderlo in faccia.

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