Tessera del tifoso, Reggi scrive a Maroni: "Lupi in mezzo ad agnelli"

Reggi scrive a Maroni sull'inefficacia dello strumento innestato dal Governo: "La fanno solo i tifosi perbene, gli altri vanno dove vogliono. Piacenza-Atalanta a rischio"

Il sindaco Roberto Reggi ha inviato al Ministro dell'Interno Roberto Maroni una lettera nella quale ribadisce con fermezza l'inefficacia del contestato strumento della tessera del tifoso. «Sabato prossimo - commenta Reggi - la formazione biancorossa affronterà il team dell'Atalanta, una partita di quelle considerate a rischio e ancora una volta come sindaco mi trovo ad esprimere le più che legittime preoccupazioni sul clima di incertezza nel quale i tifosi saranno costretti a seguire l'incontro».

La nota ribadisce come "la tessera del tifoso" stia creando più problemi di quelli che dovrebbe risolvere. «La card - scrive Reggi - è stata sottoscritta dai tifosi perbene, quelli che vanno allo stadio per godersi la partita, mentre chi non l'ha fatta è perché, o aspira a contrastare le scelte politiche di questo Governo o perché vuole continuare a esercitare indisturbato la propria azione di molestia».

Il risultato è una situazione paradossale, in cui chi ha la tessera va nei settori riservati agli ospiti, separati dalla tifoseria ospitante, e chi non ce l'ha va dove vuole. "Tutto questo si ripercuote - continua Reggi - sulle già vessate Amministrazioni comunali che si vedono costrette a impiegare risorse ulteriori, per condurre e accompagnare le tifoserie che non hanno accettato le regole, sino all'ingresso dei settori occupati dai sostenitori locali. E' come portare i lupi in mezzo agli agnelli".

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Reggi invita il ministro a "intervenire subito con rimedi adeguati, considerando che attualmente i prefetti e i questori hanno le mani legate dalle disposizioni vigenti" e lo richiama alle sue responsabilità in caso dovessero verificarsi disordini. "Non possiamo rimanere in silenzio ad aspettare" conclude il sindaco, né tanto meno gli enti locali possono permettersi di impiegare risorse che non hanno, per risolvere problemi di competenza statale.

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