Shock Nordmeccanica volley: il titolo verso Modena?

La Nordmeccanica Piacenza è ad un passo dal cedere il proprio titolo sportivo e, con esso, trasferire squadra e società alla Liu Jo Modena in un giro di scambi che dovrebbe coinvolgere anche Bolzano

Sono quelle notizie che quando le ricevi pensi al peggior incubo o, peggio ancora, ad un pesce d’aprile; poi ti svegli e guardando il calendario ti accorgi che è tutto vero. La Nordmeccanica Piacenza è ad un passo dal cedere il proprio titolo sportivo e, con esso, trasferire squadra e società alla Liu Jo Modena in un giro di scambi che dovrebbe coinvolgere anche Bolzano.In una notizia clamorosa ed arrivata proprio all’indomani della finale scudetto persa da Piacenza ed al termine di una stagione che ha visto la squadra biancoblù ottima protagonista sia in Italia che in Europa; nei giorni in cui si gettano le prime basi del volley-mercato e tutte le società progettano budget ed obiettivi per la prossima annata ecco la Nordmeccanica coglie tutti di sorpresa confermando una trattativa che già dalla prossima settimana, potrebbe portare la definitiva chiusura del grande volley rosa al Palabanca. Con l’assurda decisione di riportare la serie A1 a 14 squadre si rischia di vedere le due formazioni retrocesse sul campo riprendersi a tavolino la massima serie: Firenza sta trattando con Vicenza la quale, dopo la perdita del main sponsor, sta per cedere il proprio titolo al Bisonte; Bolzano invece è vicino al titolo sportivo di Modena, trattativa ufficialmente smentita sotto la Ghilandina mentre nessun diniego è per ora arrivato sulla voce di fusione Piacenza-Modena, confermando le voci che parlano di un vicino “closing” dell’operazione. Si è vicino dunque alla nascita di della Nordmeccanica-Liu Jo Modena con l’attuale proprietà modenese, rappresentata dai Fratelli Marchi, che rimarrebbe solo come sponsor lasciando a Cerciello l’intera società. Il tutto con buona pace dei proclami che parlavano di un progetto a lunga scadenza per Piacenza (progetto che andrà avanti in un’altra città) e di quei tifosi che hanno creduto e gioito fino all’ultimo per le sorti delle ragazze bianco blu. Al di fuori delle dichiarazioni di rito, vi è da comprendere le motivazioni che abbiano portata la famiglia Cerciello ad un così improvvisa ed inattesa presa di posizione: si parla di incomprensioni con l’amministrazione comunale (con la quale negli ultimi tempi i rapporti si erano raffreddati), di delusione per un seguito di pubblico non all’altezza con un palasport raramente gremito sia in campionato che in coppa (in questo caso il confronto con il pienone del Palaverde di Conegliano è imbarazzante) oppure di scoramento nel trovare nuovi imprenditori che possano aggregarsi al progetto soprattutto dopo la scelta di molti di aderire all’azionariato popolare dell’Lpr volley. Già due stagioni or sono la Nordmeccanica fu ad un passo dalla chiusura, allora la decisione fu più che altro “isterica” e dovuta alle difficoltà nelle gestione del PalaBanca, ora le motivazioni paiono essere più concrete e profonde. Dopo il tormentone dell’estate scorsa in cui fu la Piacenza maschile a rischiare di uscire di scena, sono ora le donne a far palpitare e preoccupare i tifosi; ancora una volta si dimostra come Piacenza non possa gestire e supportare (o sopportare) troppe realtà sportive ad alto livello, con il rischio di veder sperperare e diluire risorse di capitali e di uomini.

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