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Ter Horst guida Piacenza. L'Lpr espugna Padova

Sembra finalmente rinata l'Lpr Piacenza; dopo un stagione regolare da tragedia del volley, la post season sembra poter regalare soddisfazione al sestetto biancorosso

Sembra finalmente rinata l'Lpr Piacenza; dopo un stagione regolare da tragedia del volley, la post season sembra poter regalare soddisfazione al sestetto biancorosso. A Padova la squadra di Giuliani ottiene la terza vittoria consecutiva e stavolta lo fa in maniera autoritaria confermando i netti progressi visti contro Milano e Ravenna. Ma, se le affermazioni contro Revivre e Cmc potevano sembrare sporadiche e comunque non definitive di una ritrovata competitività, il 3-1 sulla Tonazzo è frutto di una prestazione assolutamente di livello contro un avversario che nel girone di ritorno aveva inflitto a Piacenza una durissima lezione di gioco ma che ora si piega di fronte ad una formazione che finalmente Giuliani, con Ter Horst schiacciatore e Papi libero,  puo' dire di avere registrato. L'affermazione odierna assume ancora più significato se confrontata con gli altri quarti di finale nei quali il fattore campo è stato rispettato con le vittorie delle favorite Molfetta, Verona e Latina. Se escludiamo il primo set in cui i patavini sono riusciti a chiudere ai vantaggi, nelle restanti tre frazioni i biancorossi sono sempre rimasti avanti nel punteggio grazie ad un cambio palla che ha funzionato alla perfezione in congiunzione con importanti break arrivati sia da muro (ben 11 a 6) che dal servizio ( 8 a 5). Su tutti la straordinaria prestazione di Ter Horst capace letteralmente di guidare Piacenza alla vittoria con 28 punti in attacco, 4 muri ed un eccezionale 68% in attacco, accanto a lui Perrin con 17 punti 3 muri ed il 50%; ma è tutta l'Lpr che gira ottimamente ad incominciare da Papi sempre più a suo agio nel ruolo di libero che permette a Coscione di giostrare a piacimenti sia gli attaccanti di banda che i centrali Tencati e Kohut sempre positivi in attacco. La Tonazzo, forse scarica dopo l'eliminazione dai quarti scudetto con Modena, ha faticato in particolare in seconda linea dove Berger e Balaso hanno ricevuto con basse percentuali ( 39% e 28%), mentre in attacco sia Gianotti che Quiroga hanno viaggiato troppo a corrente alternata non riuscendo mai ad agguantare Piacenza nel punteggio. Quel che più ha impressionato positivamente è la ritrovata regolarità in attacco di Piacenza che non solo sbaglia poco ma si dimostra sempre molto regolare e continua, cosi anche in battuta ed a muro dove tutti i giocatori in campo palesano buona concentrazione e rendimento. Con questa affermazione l'Lpr ipoteca il passaggio alla final four per la qualificazione alla Challenge Cup che andrà confermata nel ritorno di mercoledì al Palabanca; l'obiettivo di inizio stagione, il quinto posto, non sembra poi cosi lontano.

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