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Terremoto in casa Fiorenzuola: Mantelli esonerato

Chiamato a traghettare i rossoneri a sette giornate dalla fine della stagione regolare è Luigi Galli, che torna a guidare il Fiorenzuola dopo l'esperienza tra il 2002 e il 2004 e dopo quasi due anni da responsabile dell'Academy

E’ un autentico terremoto quello che ha investito il Fiorenzuola questa settimana. Niente lasciava presagire nulla del genere, ma la riunione di lunedì sera tra la dirigenza rossonera ha portato importanti ed inattese novità. Prima fra tutte, l’esonero di Alberto Mantelli, avvenuto nella tarda mattinata di martedì, quando il presidente Pinalli, i vice Giovanni Pighi e Daniele Baldrighi hanno avuto un confronto con l’allenatore, a cui è stato comunicato l'esonero. 

Decisione non facile, come sottolineato dalle parole del presidente Pinalli "Mantelli non è sicuramente il responsabile di questa situazione e lo stimo profondamente sia come uomo che come allenatore. Però era necessario dare una scossa a tutto l’ambiente, perché il Fiorenzuola deve assolutamente salvarsi". 

Lo stesso Mantelli raggiunto telefonicamente qualche ora dopo l’esonero è incredulo “Non mi aspettavo questa decisione, avevo già preparato il programma della settimana. Però, nel calcio, ci sta. Ho solo parole di ringraziamento nei confronti della società,  dei dirigenti, dei giocatori e di tutti i tifosi per questi bellissimi anni trascorsi insieme. Ed ovviamente spero vivamente che il Fiorenzuola si salvi". 

Chiamato a traghettare i rossoneri a sette giornate dalla fine della stagione regolare è Luigi Galli. Compito non facile il suo. Ci sono sei punti da recuperare per centrare l’obiettivo salvezza oppure affrontare la roulette dei playoff.  Galli torna a guidare il Fiorenzuola dopo l'esperienza tra il 2002 e il 2004 e dopo quasi due anni da responsabile dell'Academy.

Il precedente che fa ben sperare è che nella stagione 2002-2003 Galli salvò ai play out il Fiorenzuola, dopo una stagione travagliata ed una squadra costruita in fretta e furia dopo il rischio-fallimento. A distanza di tredici anni dalla prima salvezza, il presidente Pinalli chiede un'altra impresa a Luigi Galli. I suoi primi commenti a caldo sono “nel ruolo di dirigente mi trovavo bene, ma io sono un uomo di campo. Quando mi è stato proposto di tornare in panchina per aiutare la società non ho saputo dire di no. Questa è una grande responsabilità, non mi nascondo. Però l’affronto con grande entusiasmo. Ho le idee chiare, so che l'impresa è difficile, ma questo gruppo di ragazzi merita la salvezza. Ed io sono il primo a crederci. Non voglio portare sconvolgimenti tattici, solo qualche correttivo. Comunque prima di tutto voglio conoscere bene i giocatori, poi agirò di conseguenza”. 

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