Lunedì, 15 Luglio 2024

Piacenza sull'Olimpo dello sport, ecco come è andato il Tour de France

Entusiasmo fin dalle prime ore del mattino in viale Malta e lungo le vie del centro per la carovana della Grande Boucle

«Tutti conoscono Firenze, ma hai visto quante cose belle ci sono da ammirare a Piacenza?». L’ex ct azzurro Davide Cassani in telecronaca fa uno spot alla nostra città durante la diretta Rai della partenza della terza tappa. La speranza è che, lontano dall’Italia, qualcuno si sia collegato (molto) presto per vedere davvero la nostra città dall’alto e il colpo d’occhio dei nostri “tesori” architettonici e d’arte.

Va già in archivio una pagina storica per la nostra Piacenza, diventata per un giorno Plaisance. Il Tour de France nella mattinata del 1° luglio si è fatto abbracciare volentieri dalla nostra realtà, prima di raggiungere Torino (tappa pianeggiante da 230 chilometri) e fare ritorno dentro i naturali confini nazionali.

In un lunedì mattina già dalle prime ore nel quartier generale del Tour, in viale Malta, la gente è affluita in crescendo. I mercatini di merchandising sono stati presi d’assalto: tutti volevano un cappellino o una maglietta gialla. I più arditi hanno azzardato la divisa a pois di “miglior scalatore”.

Sotto al palco è stato emozionante vedere da vicino tutti i campioni del ciclismo di oggi. Il volto scavato di Vingegaard, le risate di Pogacar. Tanti gli applausi scroscianti per Van der Poel, Evanepoel e Van Aert. I colombiani di Piacenza venuti a sostenere Egan Bernal così come gli ecuadoregni per Richard Carapaz. La bella maglia tricolore di Alberto Bettiol. E ancora: i fratelli Yates, il baffo di Campenaerts e la barba di Geschke, la voglia di lasciare ancora un segno di Cavendish.  

Tanti gli italiani venuti da ogni parte del Nord, ma molti anche gli europei che hanno viaggiato fino a Piacenza per sostenere dal via i propri beniamini, come sloveni e danesi. Allo “start” facce rilassate: il Tour in centro città è stato una passerella a cronometro fermo. Il via ufficiale era all’imbocco del ponte di Trebbia. Quindi gli spettatori hanno avuto qualche attimo in più a disposizione per gustarsi il passaggio della Grande Boucle nelle vie che percorriamo tutti i giorni. 

Un grande sforzo organizzativo, quello di Piacenza, per ospitare la partenza di tappa. Tutti gli alberghi erano esauriti da mesi. Le forze dell’ordine e della macchina dei soccorsi preparati per ogni evenienza. Il volontariato si è messo in moto come sempre, mentre la polizia locale ha attinto anche da agenti provenienti dalla provincia e dal resto dell’Emilia. Sforzo premiato: non si sono verificati intoppi e Piacenza ha superato la prova, riuscendo ad organizzare una partenza di tappa del Tour de France. Se ce l’avessero detto qualche anno fa, che la nostra città sarebbe stata protagonista di un simile evento, non ci avremmo creduto.

Le immagini del Tour de France a Piacenza ©Luca Bonetti / ilPiacenza.it

Il Tour de France passa a Castelsangiovanni - Foto Yuri Zanelli

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