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Un buon Piacenza torna alla vittoria in casa

Al Garilli il Piacenza con una rete di Lisi al Trentesimo della ripresa sfata il tabù casalingo e torna a vincere: 1-0 al Porto Tolle

Il Piacenza di De Paola finalmente espugna il Garilli, torna a vincere in casa dal dicembre 2014, dopo due anni vince un confronto diretto con una squadra che la precede in classifica e, finalmente, gioca come una squadra di calcio. Oggi al Garilli si è vista probabilmente la più bella partita dall’ inizio del torneo, giocata bene da entrambe le squadre, con il Piacenza che è rimasto in partita per tutti i 90 minuti, compatto, deciso, senza fronzoli che ha affrontato una gran bella compagine che merita assolutamente l’ attuale posizione in classifica.

Al via, su un terreno che mostra larghe chiazze spelate per non parlare del terreno di destinazione, in una giornata imprevedibilmente primaverile, di fronte a 1532 spettatori paganti, il Porto Tolle, in bella maglia bianco-azzurra,  fa gioco per i primi venti minuti, mentre i biancorossi giocano di rimessa ma non in modo dimesso o casuale, con Lisi e Volpe che lavorano ai fianchi gli  ospiti, permettendo al diciassettenne  portiere Tarolli-prelevato dagli osservatori biancorossi dal Foggia – ed all’ emozionatissimo altro diciassettenne  numero 10 D’ Aniello di prendere confidenza man mano con la categoria e il pathos della partita.

Al’ 8’ si assiste, comunque, ad un rarissimo calcio di seconda in area di rigore del Porto Tolle per gioco pericoloso sullo spigolo destro dell’area piccola su Volpe: non esiterà in nulla, ma la barrire ospite sulla linea di porta, tutti in area ed il resto del terreno di gioco occupato solo da Tarolli porta a tempi eroici del calcio.

Al 15’, in contropiede, fuga di Lisi che raccoglie a centrocampo, avanza con Girometta e Volpe che vanno in 3 contro 1 verso l’area del Porto, poi da sinistra rasoterra taglia verso destra per Volpe, che entra in area e calcia il pallone tra Bianco in uscita ed il suo palo sinistro mandando di pochissimo sul fondo.

Al 39’  Baldrocco si trova nell’ area biancorossa un pallone che controlla e calcia in mezza girata un po’ sorpreso perché si attendeva il fischio dell’ arbitro e manda di poco a lato del palo alla destra di Tarolli.

Si va al riposo, con un pareggio nei gol ed ai punti. Il Porto ha tenuto sostanzialmente il filo del gioco, lasciando al Piacenza le ripartenza, ma dopo i primi 25 minuti, i biancorossi hanno parzialmente riequilibrato il possesso palla e conteso con continuità il centrocampo.

La seconda metà dell’incontro vede il Piacenza deciso a conquistare l’intera posta.

Infatti, i ragazzi di De Paola si stabiliscono permanentemente nella trequarti del Delta Porto Tolle e nel primo quarto d’ ora, in fotocopia, due volte con Volpe ed una con Lisi, calciano sempre dal centrodestra dell’area di rigore in diagonale, sempre sfiorando il palo più lontano, ma è attorno al ventesimo che si decidono probabilmente le sorti dell’ incontro.

Il Porto nel secondo tempo agisce prevalentemente di rimessa, come il Piacenza nei primi 45 minuti e su una di queste ripartenza, con i biancorossi sbilanciati verso l’ area bianco-azzurra, il temibilissimo trio d’ attacco avversario parte contro il solo Di Maio, la palla giunge a  Baldrocco dentro il settore centro sinistro dell’ area piacentini, in ottima posizione per battere a rete a colpo sicuro-ed è quanto si teme sugli spalti, ma il centravanti di mister Benuzzi ha un ‘ incertezza di un secondo che permette il prodigioso recupero di Ruffini in scivolata.

Sarà che la legge del calcio non è scritta ,ma molto spesso implacabile, ma se sbaglia il gol, poi lo si prende.

Così, 10 minuti dopo, ancora su un ‘ incertezza del centrale Giorgino, il quale chiama la linea dei propri difensori, ma colpisce molle di testa uno spiovente da rilancio dalla trequarti biancorossa, a fianco c’è il subentrato Tiboni che lestamente si volta e allunga sulla propria sinistra a Lisi pronto a scattare sulla fascia: così è, entra in area, difende la palla dal ritorno di Bonaventura e trafigge Bianco rasoterra sul primo palo.

E’ il gol vittoria, giusta conclusione di una partita giocata con un filo logico e con la medesima intensità per tutta la sua durata.

Il Porto Tolle, tenta il recupero e si getta nei pressi dell’area piacentina, ma l’ unica occasione c’è al 35’ quando  Pandiani entra in area sulla sinistra , va fino sul fondo a poi cross in area, ma Tarolli sul primo palo devia e allunga la palla verso il alto opposto quel tanto che basta per mandare fuori tempo Pradolin.

Ultima occasione per Tiboni al 42’. Il centravanti, ormai posizionato uno contro uno con Giorgino nella metà campo ospite, riesce a conquistare palla da un ennesimo rinvio della difesa di De Paola, entra in area leggermente spostato a destra, evita il portiere in uscita, ma si defila un po’ troppo e quando calcio manda il pallone sull’ esterno della rete del primo palo.

Finisce dopo 5 ‘ di recupero con i biancorossi in maglia nera che vanno a salutare, riserve comprese, gli ultras sotto i distinti.

Bella partita, finalmente si torna a casa dopo aver visto lo spettacolo che da troppo tempo si attendeva. La ragione dice che se il Porto avesse segnato sul contropiede con Baldrocco, probabilmente l’episodio sarebbe stato favorevole agli ospiti e magari saremmo stati qui a commentare un risultato differente, quindi è vero che come occasioni il Piacenza ne ha avute qualcuna in più, ma è anche vero che il momento in cui si sono verificate pesa diversamente.

E’ però anche vero che il Piacenza non incassa più gol con l’ incredibile facilità con cui li incassava con la precedente panchina. È diventata la squadra con la miglior difesa.

E’ però anche vero che ora si vede una squadra giocare al calcio e, soprattutto, correre per tutti i 90’.

E’ però anche vero che si stanno recuperando posizioni in classifica.

Ed è però anche vero, infine, che si vedono dei giocatori del 95/97 che possono fare la  loro figura in questa categoria se ben inquadrati in un’intelaiatura di gioco e schemi e se ben supportati dai più esperti compagni di squadra: e questo è un indubbio riconoscimento all’ operato di mister De Paola e del presidente Gatti che, sotto sotto, crede sempre in questa squadra e nell’ impresa

In Sala Stampa:

De Paola: stiamo con i piedi per terra. Oggi abbiamo raggiunto alcuni obiettivi: vinto in casa, superata dopo due anni una diretta concorrente, rivinto in casa dal dicembre scorso. Abbiamo giocato compatti, correndo come un unico blocco contro una squadra che complessivamente tecnicamente ci è superiore. D’ Aniello in settimana si è meritato di partire titolare, Corso è stato tenuto in naftalina per quattro mesi, ma ha testa ed è elemento  importante per il nostro gioco. Montanari è un centrocampista che può inerirsi e fare molti gol. Questa vittoria è del gruppo, è stata fortemente voluta dal gruppo a cui si devono toccare le corde giuste per stimolarlo: ho visto una squadra tosta con dei ragazzi che da agosto scorso hanno mangiato molta………………… al mio arrivo non ho chiesto spese roboanti: un portiere ed un terzino, non ho chiesto un centravanti da 25 gol, certo che se lo avessimo, ma non mi lamento, sto lavorando da 45 giorni e ora è il momento di approfondire il discorso sul gioco d’ attacco, dopo aver sistemato difesa e centrocampo

Marco Gatti: “Noi non molliamo fino al termine e fino all’ ultimo respiro. Per me il Porto Tolle unitamente al Rimini è la squadra che gioca meglio in ripartenza, Este e Correggese sono viceversa più manovriere”

Mister Benuzzi: “Non sono d’ accordo che le occasioni miglior le abbia avute il Piacenza. C’ è rammarico, c’è amarezza perché con una squadra come il Piacenza che te ne concede poche e comunque con chiunque quando hai occasione di mordere alla gola, devi affondare i denti nella  carne  e non devi avere tentennamenti. Oggi avevamo tre assenze , ma chi ha giocato doveva essere più cattivo in certi momenti, Questo è il calcio, ma siamo amareggiati, eravamo certi di portare via i tre punti e non ci ritroviamo nulla in tasca. Il Rimini non è irraggiungibile: con i miei colleghi delle squadre di vertice abbiamo l’ obbligo di non deporre le armi, anzi sarà un piacere dar del filo da torcere fino all’ ultimo all’ attuale capolista. La partita di domenica prossima con l’ Este non è decisiva”.

Presidente Gatti: “De Paola dimostra di credere nei giovani che abbiamo e che abbiamo acquistato. Mister Benuzzi ha visto un’altra partita perché dimentica le occasioni di Lisi, Volpe e Girometta. Abbiamo ora una squadra che combatte, ha carattere, che prende pochi gol ed impostata bene. i nostri osservatori sono bravi ad andare a prendere e scovare giocatori come Tarolli. Per me la miglior partita è stata quella col Fiorenzuola”

PIACENZA:  TAROLLI, RUFFINI-ZAGNONI-COLICCHIO-DI MAIO, CORSO-MONTANARI ( TARANTINO al 36’ st)-D’ ANIELLO ( MINASOLA al 11’ st), VOLPE, GIROMETTA ( TIBONI al 17’ st)-LISI. ALL.: LUCIANO DE PAOLA

PORTO TOLLE:  BIANCO, ACKA ( BONAVENTURA al 22’ st)-TEDESCO-GIORGINO-GARBINI, POLITTI-BARGIGGIA-PRADOLIN, LAURENTI-BALDROCCO ( GHERARDI al 36’ st)-PANDIANI. ALL.: EUGENIO BENUZZI

ARBITRO: SIG.  CRISTIAN CUDINI di FERMO

GOL

PIACENZA:  Lisi al 30 ‘ st

AMMONITI

PIACENZA:   Colicchio al 12’ pt, Ruffini al 16’ pt, Corso al 27’ pt

PORTO TOLLE:  Tedesco al 4’ st, Pradolin al 20’ st, Garbini al 21’ st

Piacenza-Porto Tolle - ©Alberese/IlPiacenza

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