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Volley B1, De Pascali (ds Canottieri Ongina): "Contenti del mercato, per gli obiettivi stagionali attendiamo metà campionato"

Intervista a 360 gradi al dirigente giallonero in vista del secondo campionato consecutivo nella terza serie nazionale, il terzo della storia

Soddisfazione per il mercato, consapevolezza di affrontare un campionato molto competitivo e la necessità di attendere metà stagione per delineare in dettaglio gli obiettivi. E' questo, in estrema sintesi, il pensiero di Donato De Pascali, direttore sportivo della Canottieri Ongina, formazione piacentina che parteciperà nuovamente al campionato di B1 maschile dopo il quinto posto dello scorso anno; per i rivieraschi, si tratta della terza partecipazione assoluta alla terza serie nazionale.

Partiamo dal mercato: soddisfatto delle operazioni concluse, che hanno portato a Monticelli i vari Cardona, Caci, Bonola, Pazzoni e Godi?
"Dobbiamo essere contenti, abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo preposti. Sul telaio del roster del girone di ritorno dello scorso campionato abbiamo innestato Cardona come opposto, Caci in posto quattro, mentre al centro Bonola prende il posto di Merli, che purtroppo non è riuscito nei mesi scorsi a essere sempre disponibile. Inoltre, sono arrivati Pazzoni in palleggio e Godi come libero. Nel complesso, ci siamo rinforzati in tutti i reparti, anche se il mercato va valutato in funzione del campionato da affrontare: siamo in un girone (A) tosto".


Il roster sembra avere due caratteristiche: la duttilità tecnica e una mix tra atleti molto esperti e giovani.
"Rispetto al volley moderno - che va verso la specializzazione - non dico che siamo in controtendenza, ma essere flessibili ed esperti più a largo raggio è comunque un vantaggio. Sono curioso di vedere cosa uscirà da generazioni molto diverse. Abbiamo un pacchetto "over" molto esperto e - tranne Codeluppi (1983) e Boniotti (1985) - un gruppo di giovani "anni '90". 


Presentiamo il girone A, dove siete migrati dopo l'esperienza dello scorso anno nel raggruppamento B.
"Per fare una battuta, direi che non è un girone di ferro, ma di acciaio temprato. Ci sono le prime tre squadre classificate dello scorso anno nel girone B: Motta ha rinunciato all'A2 e ha pressoché mantenuto lo stesso roster, con De Rosas al posto di Cetrullo da opposto. Montecchio ha confermato la rosa innestando un elemento di esperienza come Garghella e Prata è sempre competitiva dopo aver sfiorato la promozione in A2 attraverso i play off. Un'A2 che Bolzano, per esempio, voleva fare tramite l'acquisizione dei diritti e non a caso ha messo nel proprio motore giocatori come per esempio Gavotto (opposto) e Paoli (centrale). In più c'è Bergamo, con i vari Blasi, Bellini e Insalata (centrale campione d'Italia nel 2009 con il Copra) a rinforzare una squadra che l'anno scorso aveva sfiorato i play off. Inoltre, troviamo formazioni che non hanno ambizioni di vittoria come noi, ma che hanno messo a segno acquisti importanti: penso per esempio al Fossano con il palleggiatore Mattera, ad Alba e a Novi Ligure con gli opposti Della Corte e Moro".


Un giudizio sul calendario della Canottieri Ongina.
"E' subito tosto, affronteremo Motta e Bolzano come prime due trasferte. Come dicevo l'anno scorso, serviranno in primis 4-5 giornate per avere qualche riscontro. Il campionato è formato da tante gare non scontate e credo che quest'anno il fattore campo sia ancora più determinante".
A cosa punta la Canottieri Ongina?
"Le difficoltà del girone non ci permettono di tracciare obiettivi a inizio stagione, altrimenti rischieremmo di essere un po' "arroganti". Di sicuro abbiamo qualità nella rosa e individualità importanti. Penso che si possa delineare un obiettivo al termine del girone d'andata".

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