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«Correte, è crollata una palazzina piena di gente». Ma è solo un'esercitazione

Anpas impegnata nella simulazione di una maxiemergenza in città per affinare i protocolli di intervento. Coinvolti 200 operatori

 

Una palazzina crollata per un cedimento strutturale provocato da un'infiltrazione d'acqua; all'interno di sono venticinque persone, non si sa quante siano vive, quante ferite; lo stabile potrebbe essere pericolante, ci sono state esplosioni. E' lo scenario studiato a tavolino dall'Anpas Croce Bianca di Piacenza che questa sera, sabato 23 settembre, ha organizzato una maxi esercitazione coinvolgendo vari organi ed enti (Polizia municipale, carabinieri, vigili del fuoco, ufficiali dell'esercito in congendo, pubbliche assistenze) per la messa a punto dei protocolli operativi in caso di grandi emergenze. Il finto crollo con tanto di feriti (sempre finti, naturalmente, benché all'apparenza ridotti malissimo grazie al lavoro del gruppo truccatori della Croce Bianca coordinato da Cristina Soracca e Giovanna Bertuccia) è stato inscenato nella sede dell'assocazione, sulla via Emilia Parmense. Al contempo, nel piazzale di fianco al cimitero comunale, in via Portapuglia, è stato allestito un posto medico per l'accoglienza dei feriti. Le operazioni sono scattate alle 21 con la supervisione del disaster manager Teresa Iannichelli, medico dell'Ausl di Piancenza coadiuvato dal tenente in congedo dell'Esercito Leonardo Pietra, e con il coordinamento di Paolo Rebecchi, responsabile regionale Anpas della Protezione civile. Nel video, le fasi cruciali dell'esercitazione e l'intervista con Rebecchi. 

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