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Lunedì, 17 Giugno 2024

Droni, ponti galleggianti, elicotteri e tecnologia: ecco Argo 2023, la maxi esercitazione militare in riva al Po

Si è conclusa martedì 12 settembre a Piacenza l’esercitazione “Argo 2023”, condotta dalla Brigata Genio che aveva tra i principali obiettivi incrementare il livello di interoperabilità dei vari reparti dipendenti con gli altri assetti specialistici della Forza Armata.

Complessivamente all'esercitazione hanno preso parte oltre trecento militari e una dozzina di veicoli tattici e altrettanti di supporto. In particolare, sono scesi in campo il Secondo Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, il Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, il 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma e il Battaglione Addestrativo assieme a tutte le unità dipendenti dalla Brigata Genio.

Alla prima fase dell’esercitazione, condotta dal militari del Genio Ferrovieri, che hanno dimostrato la loro preparazione nel saper riparare dei binari oggetto di sabotaggio da parte di truppe nemiche, fino al caricamento di mezzi militari su un convoglio ferroviario, è seguita quella di realizzazione di un ponte Janson Panel Bridge, fino al superamento di un grande corso d’acqua realizzando un ponte che ha permesso l’attraversamento di mezzi militari e il trasferimento di rifornimenti da una sponda all’altra. 

Una simulazione di ripristino della viabilità interrotta da forze ostili. Questo è avvenuto nell’area addestrativa “scalo Po”, dove i Pontieri piacentini hanno realizzato un ponte galleggiante motorizzato (Pgm) sul quale sono transitati un obice semovente Panzerhaubitze 2000, un autoblindo cacciacarri Centauro e il carro armato Dardo della fanteria preceduti dal veicolo tattico medio multiruolo (Vtmm) in grado di bonificare la strada dalla presenza di eventuali mine. Successivamente, sono entrate in azione due unità cinofile specializzate nella ricerca di esplosivo per verificare la presenza di eventuali ordigni. Due elicotteri militari sono stati fatti alzare in volo, rispettivamente per l’evacuazione di un ferito (un soldato che ha simulato di essere rimasto vittima di un’imboscata), e per il trasporto di truppe; mentre il Centro di Eccellenza c-ied ha operato con la ditta civile Siralab Robotics per l’utilizzo di droni da ricognizione e per la neutralizzazione degli ordigni rinvenuti.

All’evento conclusivo dell’esercitazione, banco di prova per l'interoperabilità e la cooperazione tra le varie componenti dell’Arma del Genio, hanno assistito il generale di corpo d’armata Pietro Serino, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale di corpo d’armata Massimo Scala, comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, il generale di divisione Gianpaolo Mirra, comandante del Comando Genio e il generale di Brigata Mauro Prezioso, comandante della Brigata Genio, oltre alle autorità civili, militari e religiose di Piacenza.

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