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Un emporio solidale per Fiorenzuola. «Con il Covid nuove famiglie che chiedono aiuti»

Proseguono i lavori in un locale di via San Fiorenzo per aprire, entro la fine di gennaio, l'emporio solidale: si reclutano e formano nuovi volontari. Con il parroco don Giuseppe Illica abbiamo fatto il punto sulle nuove povertà

 

Non è un negozio qualunque quello che aprirà, alla fine di gennaio, in via San Fiorenzo a Fiorenzuola. Si compreranno generi alimentare ma con una modalità diversa. Qui le famiglie bisognose alle quali la Agape, l’associazione dei volontari della Piccola casa della carità, consegnerà una tessera punti potranno acquistare il necessario per il sostentamento della famiglia. Ai nuclei in difficoltà prima si distribuivano borse spesa già preparate dai volontari, che solitamente venivano abbandonate in strada o con prodotti che non venivano consumati. Con il lockdown degli scorsi mesi, a causa della pandemia del Covid, la situazione si è fatta più complicata, come spiega la volontaria Daniela Marchi nell'intervista.

Intanto proseguono i lavori di sistemazione del negozio con l’installazione degli arredi, delle celle frigorifere e della cassa, attrezzature donate anche da associazioni ed aziende del territorio. Oltre ai lavori tecnici gli storici volontari di Agape si stanno impegnando per reclutare e formare nuovi addetti all’emporio, ai quali verrà affidato il ruolo di educatori per far crescere la cultura del non spreco in chi riceve. Con il parroco don Giuseppe Illica abbiamo fatto il punto sulle nuove povertà emerse durante il Covid: nel video l'intervista.

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