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Venerdì, 20 Maggio 2022

Facchini in catene in piazza Cavalli. Usb: «La Gls calpesta i diritti sindacali e dei lavoratori»

Catene ai polsi, megafono e bandiere: attivisti del sindacato in sciopero generale annunciano "lotta dura senza paura"

Manifestazione in piazza Cavalli questa mattina, venerdì 10 novembre 2017, organizzata dal sindacato Usb per i lavoratori della logistica impiegati nel magazzino Gls di Piacenza. Nel video, l'intervista con Roberto Montanari di Rifondazione Comunista e membro dell'esecutico confederale provinciale di Usb. 

"La sezione piacentina del Partito Comunista Italiano esprime piena solidarietà ed appoggio ai sindacalisti U.S.B denunciati con l'accusa di estorsione dopo aver organizzato uno sciopero alla Gls di Piacenza. Purtroppo questo genere di accuse non sono nuove ed esprimono una nuova normalità dove organizzarsi per lottare affincè vengano riconosciuti i diritti di chi lavora è diventato un atto fastidioso. Questo trend che continua a svuotare del suo contenuto la pratica democratica si sta scagliando in particolar modo contro quei partiti e sindacati che con i fatti tentano di portare la democrazia laddove questa vuole essere estirpata. Non ci sorprende quindi l'accanimento riservato all'Usb sindacato che, sia a livello nazionale che a livello locale, ha da tempo dato prova di voler arginare coi fatti lo sfruttamento dei lavoratori e la deriva ottocentesca che sta prendendo il mondo del lavoro. Per questo sabato 11 novembre Il Partito Comunista Italiano scendera in piazza con Usb e le altre sigle aderenti alla pittaforma Eurostop er manifestare contro chi ha da sempre lavorato per far emergere e potenziare la criminalizzazione di chi sta dalla parte dei lavoratori: l' europa delle banche".  Si legge in una nota di Massimiliano Gazzola, segretario sezione di Piacenza. 

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