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G7 di Bergamo, la protesta piacentina: «Difendiamo l'agricoltura contadina»

Coordinamento di associazioni, da Legambiente al GAP, per dire no all'industrializzazione voluta dai grandi del mondo

 

E’ iniziato oggi a Bergamo il G7 sui temi legati all’agroalimentare che vede la presenza dei ministri del settore di Italia, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Canada e Stati Uniti. Un appuntamento al quale teneva moltissimo Maurizio Martina, titolare del Dicastero delle Politiche agricole del Governo Gentiloni e che proprio oggi, venerdì 13 ottobre 2017, ha visto la discussione e l’approvazione della Dichiarazione di Bergamo, un documento con il quale oltre trenta rappresentanze di Indicazioni geografiche internazionali provenienti da quattro continenti (Europa, America, Africa e Asia) e portavoce della salvaguardia agroalimentare territoriale hanno chiesto al G7 un impegno concreto a tutela, per l’appunto, delle produzioni locali. 

Un impegno che tuttavia non basta, secondo il coordinamento di varie associazioni piacentine che questa mattina ha indetto una conferenza stampa presso la Cooperativa Infrangibile di via Alessandria per esprimere contrarietà alle politiche agricole (e non solo) sinora messe in pratica sulla base dei vari accordi internazionali che «hanno portato e portano - secondo Lino Anelli, referente del tavolo delle associazioni in campo - a una crescente industrializzazione delle produzioni e a una preoccupante mercificazione del cibo» a discapito della cosiddetta agricoltura di prossimità ovvero l’agricoltura contadina di cui Piacenza e il suo territorio sono un ottimo esempio a livello nazionale. Esempio anche di contraddizioni che, secondo il coordinamento, sono ben rappresentante dalle produzioni sempre più intensive a danno dell’ambiente, del territorio e quindi della salute di tutti. 

Le associazioni che aderiscono al coordinamento sono il GAP (Gruppo di acquisto popolare di Piacenza e provincia), il GASP (Gruppo di acquisto solidale di Piacenza), Legambiente Piacenza, La Goccia di Bobbio, Contadini resistenti piacentini, Tre Noci di Coli e Attac Piacenza. 

Nel video le analisi di Lino Anelli (GAP e portavoce del tavolo) e Marco Natali di Legambiente. 

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