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«Dopo tanto tempo in carcere ora ho capito cosa conta nella vita, ecco il senso del mio cammino con la croce»

 

Si chiama Gennaro Speria, Genny per gli amici. Qualche problema con la giustizia alla spalle e il carcere, poi la decisione di aprire un centro di accoglienza per ex detenuti e non solo. Ecco chi è quell'uomo misterioso che in queste ore in tanti hanno segnalato alla nostra redazione: è stato infatti avvistato mentre a piedi percorre le strade del Piacentino con una croce gigante da 40 chili sulle spalle. E' partito da Rozzano, in provincia di Milano, il 25 aprile e conta di arrivare a Roma entro un mesetto. A piedi, ovviamente.  
Lo abbiamo incontrato a Calendasco, durante una pausa sul suo personalissimo cammino «di espiazione» come dice lui stesso. Non nasconde il suo passato, parla del tempo trascorso in carcere che lo ha cambiato, che gli ha fatto capire quali sono le cose che contano davvero nella vita: gli affetti più cari. «Quando ero in carcere - racconta - sono stato lontano dai miei affetti per tanto tempo, per che motivo? Ora almeno starò via per un mese ma servirà a qualcosa».

«La gente dice sto facendo qualcosa di buono - spiega - all'inizio erano tutti menefreghisti, poi mi hanno preso in giro dicendo "guarda lo scemo con la croce". Ma in questi paesini, lungo il tragitto, ho trovato tanto affetto».

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