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La lunga notte del maltempo: danni ovunque, vigili del fuoco e protezione civile al lavoro per riaprire le strade

Centinaia di piante e pali caduti ovunque in provincia. Strade interrotte in Valnure e Valtrebbia. Famiglie rimaste senza corrente, fiumi sorvegliati speciali per pericolo esondazioni

E' durato per tutta la notte, incessante e senza risparmio di energie, il lavoro di vigili del fuoco, protezione civile, polizia, carabinieri, forestali e polizia municipale per ripristinare i collegamenti stradali che, dal pomeriggio dell'11 dicembre, sono stati interrotti a causa del forte maltempo delle ultime ore. Centinaia di piante, arbusti, alberi, pali telefonici sono letteralmente crollati in ogni quadrante della provincia piacentina, dalla Valdarda alla Valnure passando per la Valtrebbia, creando ovviamente notevoli disagi ai residenti, in molti casi rimasti senza la luce elettrica. Le squadre hanno lavorato tutta la notte, e proseguiranno per l'intera giornata del 12 dicembre, per liberare le strade completamene ostruite dagli alberi caduti. Diverse le strade chiuse al transito, la cui situazione è stato dichiarata critica dai vigili del fuoco. La prefettura di Piacenza, la Provincia e i singoli Comuni stanno tenendo costantemente aggiornato il quadro della situazione. Problemi anche in Valluretta verso Momelliano, oltre che nella zona fra Travo e Rivalta. E ancora disagi da Bobbio in su, verso Marsaglia e verso Coli. In diverse località dell'Appennino piacentino manca la corrente e l'acqua da ieri. 


In Valdarda la zona maggiormente colpita è stata quella della strada per Gropparello e la zona di Sariano. Segnalate alcune frazioni quasi isolate, molte piante cadute anche sulle abitazioni e famiglie senza corrente elettrica per tutta notte. Non si contano più ormai le chiamate al 115 per richieste di soccorso e intervento in ogni zona della provincia di Piacenza. I vigili del fuoco hanno messo in campo tutte le forze disponibili di uomini e mezzi, richiamando anche personale dai turni di riposo. Gli stessi pompieri hanno trovato notevoli difficoltà a intervenire: un loro mezzo di soccorso è stato infatti travolto da una pianta caduta all'improvviso sulla strada Valnure mentre stavano transitando. Un altra squadra è rimasta bloccata vicino a Marsaglia, a causa di un palo caduto in mezzo alla strada, mentre si stava recando d'urgenza per domare un incendio in un'abitazione della zona. Accanto ai vigili del fuoco, in prima line anche tutte le associazioni del coordinamento di Protezione civile, l'Anpas di Piacenza e la Croce rossa e la polizia provinciale di Piacenza. Turni massacranti anche per gli agenti delle varie polizie municipali dei territori coinvolti. Intanto, mentre il maltempo sembra avere concesso una tregua, continua anche il monitoraggio dei principali corsi d'acqua. Sorvegliato speciale l'Aveto che, nella zona di Salsominore, ha minacciato di esondare. Il Trebbia è invece uscito dal suo alveo a Rivergaro già nella serata dell'11 dicembre e l'acqua ha invaso l'area attrezzata di fianco alla statale 45. Segnalati alcuni allagamenti in zona.  Al lavoro senza sosta anche il personale di Enel per ripristinare la corrente elettrica nelle molte località rimaste senza luce già dal pomeriggio dell'11 dicembre. Oggi scuole chiuse a Ottone, Travo, Pontedellolio, Bettola, Pontedellolio, Farini e Ferriere. 

AGGIORNAMENTO ORE 14 DEL 12 DICEMBRE: LE STRADE PROVINCIALI CHIUSE

Potenziata la rete di "Emergenza Urgenza"

Allerta meteo, da lunedì pomeriggio la rete Emergenza Urgenza di Piacenza ha potenziato i mezzi disponibili sul territorio ed è impegnata oggi in un’operazione di ricognizione sul territorio per valutare le diverse situazioni di blocco delle viabilità. “Siamo costantemente informati in tempo reale – spiega il coordinatore del 118 di Piacenza Stefano Nani – di tutte le criticità presenti, che interessano soprattutto la val Nure, la val d’Aveto e la valle del Trebbia”. Si tratta di situazioni di viabilità interrotta, di piante cadute o pericolanti, di strade rese impraticabili dal ghiaccio e di abitazioni isolate. Un’altra criticità è quella rappresentata dal rischio idrogeologico, in particolare per l’innalzamento di Aveto e Trebbia per il rilascio di acqua dalla diga Boschi. “Abbiamo quindi attivato da ieri un coordinamento locale con Anpas e Croce Rossa e teniamo aggiornata la centrale operativa 118 di Area Vasta Emilia Nord. In rete con il volontariato, abbiamo potenziato i mezzi di soccorso a disposizione nelle diverse sedi dell’intero territorio, per essere pronti a intervenire in caso di necessità”. L’Ausl ha raddoppiato la dotazione presente all’ospedale di Bobbio; anche al Punto di primo intervento di Farini, in collaborazione con Cri, è stata messa a disposizione una seconda ambulanza. Altri tre mezzi Anpas sono in allerta a Pontedellolio e un altro a Ferriere. La Croce Rossa ha messo a disposizione anche un’ambulanza a Ottone e a Marsaglia. “Nella giornata di oggi siamo impegnati in una ricognizione delle criticità in val Nure, val d’Aveto e valle del Trebbia, soprattutto per esaminare la viabilità e vagliare le situazioni delle frazioni e case isolate, per essere pronti a intervenire con tempestività in ogni situazione, nonostante il ghiaccio e la neve. Le segnalazioni vengono condivise, tramite la Centrale unica dei trasporti, anche con i professionisti della Continuità assistenziale (ex Guardia medica) del territorio”.

Per quanto riguarda quanto di competenza del Consorzio di Bonifica di Piacenza ecco l’aggiornamento:

Strade consortili

Più di 10 imprese locali sono al lavoro da ieri per liberare le strade ostruite dalla caduta di piante e rami ghiacciati. Alcune strade consortili non sono raggiungibili perché manca l’accesso dalle strade provinciali, a loro volta bloccate per lo stesso problema. Per ora non vi sono segnalazioni di dissesti.

Diga di Mignano

Pioggia significativa e piena in ingresso con un picco di 93 metri cubi al secondo. Il volume dell’acqua defluito nella diga nelle 24 ore, dalle 8 di ieri alle 8 di stamattina, è stato di 3.600.000 metri cubi, totalmente trattenuto e ha generato un innalzamento del livello di 10 metri. Per tutta la notte (e non capitava da decine di anni) c’è stato un forte problema legato alle telecomunicazioni che ha generato il blocco sia della comunicazione da fisso che da mobile e internet. La comunicazione in questo momento non è stata ripristinata. Per tutta la notte è stato messo in funzione il gruppo elettrogeno.

Diga del Molato

Pioggia modesta e dunque scarso volume idrico invasato ma grossi problemi per quanto riguarda l’approvvigionamento della corrente elettrica. Anche alla diga del Molato per l’intera durata della notte ha funzionato il gruppo elettrogeno.

Pianura

In pianura stanno funzionando senza criticità gli impianti idrovori. Dopo la reperibilità notturna, l’intera squadra dei nostri tecnici è in loco per coordinare gli interventi e monitorare la situazione.

Maltempo, danni ovunque ©scor.eg./ilPiacenza

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