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Podenzano, bosco di Fornace Vecchia pronto entro l'estate

Il sindaco Alessandro Piva fa il punto sul recupero dell’area di San Rocco-Fornace Vecchia. Ecco come l'Amministrazione intende sfruttarlo

 

«Questo bosco è stavo voluto a fine ‘800 dal Comune di Piacenza, per rifornire la città – che all’epoca contava 35mila abitanti – di acqua potabile. Così nel Nure venne costruita una galleria filtrante per portarla fino a piazza Cavalli. Per preservare la qualità dell’acqua, si decise di dare vita a un bosco che avrebbe protetto l’area». Il sindaco di Podenzano Alessandro Piva ricorda la genesi del bosco dell’area di San Rocco-Fornace Vecchia, che il suo comune intende recuperare. «Per questo all’epoca – sottolinea Piva – vennero impiantate tante alberature. Il bello di questa zona è che ci sono delle specie di rovere rare in Emilia-Romagna. Il bosco è stato abbandonato da decenni e così tanti animali hanno trovato un rifugio». Ora Podenzano vuole rendere fruibile l’area, entro l’estate. La cooperativa sociale “Xenya B” – grazie a un contributo della Regione da 102mila euro (il Comune paga l’Iva dell’intervento) - si occuperà della sua sistemazione. Verrà recuperato anche un vecchio capanno presente all’interno dei 16 ettari per le attività didattiche e d’informazione del bosco. L’area – distante un chilometro dal capoluogo Podenzano, facilmente raggiungibile a piedi e in bicicletta - era di proprietà di Ireti (Iren), che si era resa disponibile a concederla gratuitamente.

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