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«Oltre 43mila pazienti assistiti da Croce Rossa. L'obiettivo del 2023? Una nuova sede»

Il bilancio dell'attività di volontari e dipendenti della sede di Piacenza e di quelle della provincia, impegnati su più fronti: da quello sanitario a quello sociale, dall'accoglienza profughi, fino agli interventi di protezione civile

Corrono le ambulanze della Croce Rossa: nell'ultimo anno mezzi e volontari delle undici sedi della nostra provincia hanno percorso un milione e mezzo di chilometri, assistendo circa 43mila pazienti. Sono alcuni numeri forniti alla stampa nella mattinata di martedì 10 gennaio da Michele Gorrini (coordinatore della sede di Piacenza), Ivana Casotti (delegata area sociale), Cinzia Arcelloni (delegata area salute) e Rossana Vernizzi (consiglio direttivo). «Il 2022 è stato un anno impegnativo per la Croce Rossa di Piacenza: l'impegno è stato profuso su più fronti, da quello sanitario a quello sociale, dall'accoglienza profughi, fino agli interventi di protezione civile. Ritengo che siamo riusciti a gestire nel miglior modo possibile tutti i servizi e tutti gli impegni - spiega Alessandro Guidotti, presidente provinciale Cri di Piacenza -, grazie al grande spirito di abnegazione dei volontari e dei dipendenti. A tutti loro il mio più profondo ringraziamento».

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Un'attività a trecentosessanta gradi, dunque, per dare «un'importante risposta alle esigenze del territorio». A partire dalla formazione, nell'ultimo trimestre del 2022, di 86 nuovi volontari e di 85 autisti nel corso dell'intero anno. «Grazie a volontari e dipendenti vengono garantite, ogni giorno dalle 8 alle 20, sei ambulanze dedicate a servizi di emergenza e urgenza del 118 e ai trasporti ordinari come le dimissioni dagli ospedali e i trasferimenti dei pazienti. A questo tipo di servizio vengono dedicate due ambulanze nella fascia serale-notturna», spiega Michele Gorrini esprimendo «soddisfazione per questo fiore all'occhello della Croce Rossa di Piacenza, l'unica realtà che riesce a mettere a disposizione questi mezzi grazie agli sforzi profusi dai volontari». Nelle ore notturne sono state 7.500 le persone trasportate in tutta la provincia per dimissioni o trasferimenti dagli ospedali.

Nell'ambulatorio infermieristico sono state praticate 7.500 terapie iniettive, più di 1.800 rilevazioni di pressione arteriosa e quasi 200 misurazioni glicemiche, oltre a vaccinazioni antinfluenzali, piccole medicazione e rimozione di punti di sutura. Il tutto grazie al Corpo delle Infermiere Volontarie, con il coinvolgimento del Gruppo Giovani della Cri. I volontari hanno anche preso parte a dimostrazioni in istituti scolastici e sono stati coinvolti nelle attività a favore della popolazione ucraina, all'indomani dello scoppio del conflitto bellico. Grazie a cittadini, enti e imprese sono stati raccolti farmaci e beni di prima necessità, oltre a buoni spesa distribuiti alle famiglie che sono sopraggiunte nel Piacentino.

Non è mancata l'attività di protezione civile con unità cinofile e interventi ed esercitazioni organizzate da Prefettura e vigili del fuoco. «E' stato potenziato nel corso dei mesi estivi il servizio di "bici soccorso" sia all'interno delle aree verdi pubbliche della città che nel centro storico - è stato spiegato -. Il servizio è stato svolto dai volontari del Gruppo Giovani. Equipaggi in coppia, in sella alle biciclette della Cri di Piacenza, hanno percorso il Parco della Galleana, il Parco di Montecucco, i Giardini Margherita, il Faxall, le vie del centro cittadino, anche durante le fiere e le manifestazioni. Un servizio particolarmente apprezzato dalla popolazione, specie quella anziana, e pertanto proseguirà anche nel corso del prossimo anno»

Tornando al sociale è stata prestata assistenza ai senza fissi dimora, sono stati consegnati farmaci alla popolazione anziana di tutta la provincia, grazie ad una convenzione con Ausl; sono stati raccolti e distribuiti generi di prima necessità alle oltre 600 famiglie a cui viene offerta assistenza: solo su Piacenza sono state consegnate 2.600 borse viveri.

Intanto si pensa già ad un grande obiettivo per il 2023: «Nel corso del nuovo anno, sarà cura della nostra Associazione potenziare i servizi che svolgiamo. Per questo motivo vorremmo porre le basi per una nuova sede operativa del Comitato Provinciale Cri di Piacenza, in quanto l'attuale sede di Viale Malta è ormai assolutamente non più idonea a contenere tutte le attività, tutti i mezzi e tutti i volontari che abbiamo. Con la fine del 2023 c'è la voglia di veder realizzato questo nostro grande sogno».

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