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«Pochi incentivi, siamo stanchi». Ristoratori aderiscono alla protesta #ioapro

Dopo mesi di restrizioni alcuni imprenditori della ristorazione hanno deciso di organizzarsi e di sfidare i Dpcm che prevedono di nuovo la chiusura dei locali pubblici. Controlli mirati di Questura e carabinieri

 

Anche a Piacenza alcuni ristoratori hanno aderito alla protesta #ioapro1501. Dopo mesi e mesi di restrizioni, come nel resto d'Italia, alcuni imprenditori della ristorazione hanno deciso di organizzarsi e di sfidare i Dpcm che prevedono di nuovo la chiusura dei locali pubblici. Melissa Delfanti, titolare del Roll Bar sulla via Emilia a Montale, ha aderito alla protesta e in mattinata ha ricevuto anche la visita della polizia. «Siamo stanchi e senza incentivi non riusciamo ad andare avanti». Per tutta la giornata Questura e carabinieri hanno predisposto controlli mirati, nei locali che potrebbero decidere di tenere su le saracinesche in città e provincia, aderendo alla manifestazione che ha raggiunto tutta Italia grazie al tam tam sui social.

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