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«Riconoscimento professionale degli autisti soccorritori del 118, il mio premio serva a questo»

 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto insignire dell’onorificenza di "Cavaliere al merito della Repubblica" un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus. Insigniti 57 cittadini, dai medici del "paziente 1" di Codogno, in provincia di Lodi, all'imprenditore che ha assunto la vedova di un dipendente: Mattarella ha deciso di premiare con questa speciale onorificenza gli "eroi del Covid": si tratta di persone - infermieri, medici, volontari, professori, uomini delle forze dell’ordine - che si sono distinte nella fase di emergenza per il nostro Paese. "I riconoscimenti, attribuiti ai singoli, vogliono simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali", si legge in un comunicato del Quirinale. Tra loro, anche due piacentini. Si tratta del farmacista Giuseppe Maestri e dell'autista soccorritore del 118 Giovanni Moresi. Maestri, farmacista a Codogno, ogni giorno dal Piacentino si è recato in zona rossa a lavorare senza sosta, per consegnare le medicine a domicilio. Moresi, autista soccorritore, ha offerto una testimonianza del ruolo degli autisti soccorritori del 118 di Piacenza durante l'emergenza. 

IL RINGRAZIAMENTO DI MORESI -  «Mi sento di scrivere due parole qui a tutti,  - scrive Giovanni sul proprio profilo Facebook  - perché non riesco veramente a stare al ritmo delle vostre parole nei miei confronti...io non ho parole. Vi ringrazio e vi abbraccio tutti con grande sincerità. La cosa bella di oggi è stata quella di avere risentito dopo tempo tanti amici che la vita mi aveva portato lontano, per il resto io cado dal pero: io non ho fatto nulla di più di quanto dovessi o potessi fare» «Sono uno che si sporca le mani e a cui piace stare dietro agli schermi, mi piace riprendere gli altri, e dare la giusta gloria al mio servizio 118. Nulla di più. Quello che conta per me  - scrive - è essere un bravo professionista e una brava persona, oberata di difetti ed errori. Oggi mi è arrivato un premio che accetto solo come rappresentanza di tutti gli operatori del 118 di Piacenza, autisti soccorritori, infermieri e medici. E a tutti quei ragazzi sulle ambulanze delle associazioni che si sono fatti in 4 in questa emergenza. Spero che sia un altro piccolo passo verso il nostro riconoscimento professionale per una categoria che esiste ma che è invisibile... Grazie di cuore a tutti, ognuno è la somma di quello che gli altri gli hanno dato sul proprio pezzo di strada. Un abbraccio a tutti!!!

IL VIDEO - Giovanni il 5 aprile, nel pieno dell'emergenza, aveva realizzato un video di due minuti che raccontava il frenetico, instancabile e continuo lavoro dei sanitari del 118. Professionisti del soccorso che hanno combattuto la battaglia contro il Covid-19.

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