Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Piacenza e Codogno? Luoghi simbolo dell'epidemia, lo siano anche della ripartenza»

Il segretario della Lega in piazza Cavalli ha incontrato simpatizzanti, amministratori locali, consiglieri regionali e anche il sindaco Patrizia Barbieri: «Marcheremo stretto il governo, che finita l'emergenza sanitaria ci sta facendo piombare in un'emergenza sociale ed economica ancora più grave»

 

Il segretario della Lega Matteo Salvini è arrivato a Piacenza la mattina di domenica 28 giugno per un saluto, quasi informale, ai simpatizzanti, e «per ringraziare e rendere omaggio alla comunità piacentina che è stata martoriata dall'epidemia Coronavirus». Al suo arrivo è stato accolto dal sindaco Patrizia Barbieri, dai due parlamentari piacentini Pietro Pisani ed Elena Murelli, dagli assessori Paolo Mancioppi e Stefano Cavalli, dal neo commissario provinciale leghista Luigi Merli, dai consiglieri regionali Matteo Rancan e Valentina Stragliati e altri amministratori locali tra cui il sindaco di Ziano Manuel Ghilardelli. «Marcheremo stretto il governo, che finita l'emergenza sanitaria ci sta facendo piombare in un'emergenza sociale ed economica ancora più grave» ha sottolineato Salvini prima di sedere al Barino per un caffè: «Al centro della ripartenza ci deve essere il lavoro, ma ci si muove tra tasse e cantieri bloccati perché non vogliono derogare al codice degli appalti e quindi il modello Genova non lo vogliono applicare. Per questo siamo in battaglia in Parlamento anche se ci sono ministri che non vogliono ascoltare». Al termine Salvini è salito in auto alla volta di Codogno.

Potrebbe Interessarti

Torna su
IlPiacenza è in caricamento