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Sommozzatori in Po per cercare l'auto del 32enne scomparso da Castelvetro

Il presidente della Protezione civile di Monticelli: «Individuata anomalia sul fondale grazie all'ecoscandaglio»

 

Sommozzatori dei vigili del fuoco di Bologna e Firenze in Po per cercare l’auto di Daniele Premi, il 32enne scomparso da Castelvetro lo scorso 23 dicembre. Nei giorni scorsi i volontari della Protezione civile di Monticelli avevano ispezionato il fondale del Grande Fiume, lungo l’argine di San Nazzaro, con un ecoscandaglio per cercare di individuare la vettura, nel punto in cui i carabinieri di Monticelli avevano individuato delle tracce di pneumatici. L’ipotesi sarebbe stata subito quella del gesto estremo: il 32enne a bordo della sua auto sarebbe, presumibilmente, finito nelle acque del Po. Lo strumento utilizzato dai volontari della Protezione civile, guidati da Daniele Migliorati, aveva rilevato delle anomalie, in particolare una sagoma sul fondale riconducibile, appunto, all’abitacolo di un’auto. Nella mattinata di martedì 12 gennaio i sommozzatori dei vigili del fuoco, coordinati da terra dai carabinieri di Monticelli con il maresciallo Raffaello Gnessi, si sono immersi per cercare di individuare l’auto del 32enne.

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