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Mercoledì, 1 Dicembre 2021

Il teatro si ripensa: «Prosa anche in estate, incontro alle esigenze del pubblico»

In Comune la presentazione degli eventi in scena al Farnese e nei quartieri della città da giugno ad agosto. Diego Maj, direttore artistico di Teatro Gioco Vita: «Ritroveremo tutti i nostri 40mila spettatori»

«I cambiamenti vissuti nell’ultimo periodo ci hanno fatto riflettere sull’opportunità di dare continuità alla stagione di prosa anche d’estate, senza momenti di ferie, e credo che questo vada incontro anche alle esigenze del nostro pubblico». Un pubblico che secondo Diego Maj, direttore creativo di Teatro Gioco Vita, ha certamente voglia di tornare a teatro, dopo stop e rallentamenti obbligati dalla pandemia. Due i cartelloni proposti a Piacenza - prosa e teatro ragazzi - su cui si sviluppa la programmazione estiva di Teatro Gioco Vita, in calendario da giugno ad agosto. Attività realizzate con Fondazione Teatri di Piacenza, il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Iren e la collaborazione del Comune, dove questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di “R-Estate a Teatro” (nel cortile di Palazzo Farnese) e di “Itinerari di Teatro” per famiglie, nei quartieri della città. Quest’ultima iniziativa, avviata nel 2018, lo scorso anno era stata interrotta a causa dell’emergenza sanitaria. «Si ripete un’esperienza meravigliosa, la cultura va ad intercettare il territorio, un modo coinvolgente per stare insieme e soprattutto, in un momento come questo, anche un modo per ripartire - sottolinea il sindaco Patrizia Barbieri. «Abbiamo bisogno davvero di condivisione e socialità, farlo attraverso la cultura, che è stata così tanto penalizzata, forse è il modo più efficace».

Ringraziamenti da parte della prima cittadina a tutte le realtà coinvolte nel progetto, dalle parrocchie che ospiteranno negli spazi all’aperto gli show di burattini, clown e bolle di sapone - Sant’Antonio, Besurica, San Corrado, San Giuseppe operaio – al direttore creativo Diego Maj e ai suoi collaboratori «che non hanno mai smesso di lavorare e di costruire un percorso che oggi ci offre un risultato straordinario». «Un teatro di qualità con artisti importanti e tanti linguaggi» spiega Maj. «Quando abbiamo tenuto lo spettacolo alla Filodrammatica per gli studenti, abbiamo visto nei loro occhi il piacere di esserci, di ritrovarsi e lì ho pensato che ci sarà certamente una ripresa e un ritorno a teatro. Se inizialmente avevo qualche dubbio - aggiunge Maj nell'intervista- adesso è venuto un po' meno. Ritroveremo ancora tutto il nostro pubblico, tutti i nostri 1700 abbonati e i nostri 40mila e oltre spettatori dai 3 ai 90 anni».

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