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Tensione alla Gls: bloccata via Riva e cinquanta tir fuori dall'hub. Usb: «Stiamo difendendo i nostri diritti»

Ancor tensione alla Gls di Montale nella serata del 12 gennaio. Decine di persone del sindacato Usb hanno bloccato l'hub impedendo di fatto ai tir di entrare e uscire. E' stata occupata e quindi interdetta al traffico per almeno due ore anche via Riva dalla parte della rotonda sulla via Emilia che porta al sottopasso che conduce al magazzino di Ikea. I camionisti sono stati costretti a parcheggiare i propri i mezzi in mezzo alla strada in attesa che la protesta finisse. Il traffico è stato deviato dalla polizia municipale che ha presidiato la rotonda. Gli autotrasportari, circa una cinquantina, hanno manifestato il loro disappunto: «Non è possibile che ogni volta non possiamo lavorare e siamo lasciati in balia di queste persone di cui non condividiamo la protesta», hanno dichiarato visibilmente infastiditi. 

Non sono mancati attimi di tensione con la polizia giunta sul posto in forze con le volanti (con il dirigente Michele Rana), il Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia e gli agenti della Digos, con loro anche una pattuglia della Guardia di Finanza. Dopo qualche minuto di trattativa: i manifestanti volevano continuare a bloccare la strada mentre la polizia cercava di farli sgomberare per ripristinare la circolazione, la tensione è calata anche perché i ragazzi avrebbero ottenuto la promessa di un incontro con il prefetto Maurizio Falco nella prossima settimana.

Con loro anche Roberto Montanari (Usb): «Siamo qui per rivendicare il rispetto delle leggi che qui dentro a Gls non vengono rispettate. Noi abbiamo ragione mentre loro hanno torto: la cooperativa si comporta illegalmente. Occupiamo le strade e i cancelli non perché ci divertiamo ma perché siamo costretti a fare in questo modo per difendere i nostri diritti, come aveva fatto anche Abdel Salam (l'operaio rimasto ucciso davanti alla Gls nel settembre del 2016)».

«Stasera - continua - abbiamo agito in questa maniera perché davanti a una procedura di esubero dovuta a un vostro licenziamento collettivo dopo che molti di voi sono stati costretti a lavorare in nero e pagari in cash, la coooperativa ha fatto entrare a lavorare altre persone: è una modalità illegale. Siamo disponibili a protestare in modo civile, crediamo nelle istituzioni  e nelle forze dell'ordine che spesso abbiamo chiamato per far loro verificare ciò che succede all'interno del magazzino Gls. Stasera abbiamo dato un messaggio, e dovremmo essere ricevuti dal prefetto insieme alla Gls, alla cooperativa. Durante l'incontro noi di Usb chiederemo la stabilizzazione dei lavoratori che sono stati sfruttati e impiegati in nero ma se ci prendessero in giro tra qualche giorno saremo ancora qua. Siamo solo lavoratori che vogliono il rispetto della legge e della dignità».

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