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Tosi Moto ancora nel mirino dei ladri, il titolare: «Non sappiamo più come proteggerci»

Danni per oltre 40mila euro. Intervista al titolare: «E’ la terza volta che subiamo un furto del genere nel giro di pochi anni»

 

Moto Yamaha di grossa cilindrata nel mirino di una banda organizzata di ladri professionisti che alle prime ore dell'8 novembre ha colpito nella zona di Le Mose, periferia est di Piacenza, svaligiando la concessionaria Tosi Moti. In tutto il ladri hanno portato via quattro moto pluriaccessoriate per totale di circa 40-45mila euro esclusi i danni alla struttura. «E’ la terza volta che subiamo un furto del genere nel giro di pochi anni - dice Marco Tosi, titolare della concessionaria Yamaha insieme al fratello Paolo - L’ultima non più tardi di giugno, quando ci avevano rubato nove moto».

Ma è stato nel 2013 che avevano subìto i danni maggiori: i ladri avevano abbattuto un’intera vetrata usando un furgone come ariete e distruggendo numerose moto oltre a quelle che anche all’epoca avevano portato via. «Non sappiamo più cosa fare, come proteggerci - prosegue Marco Tosi - Abbiamo l’allarme interno ed esterno ma questi se ne fregano, sanno che hanno poco tempo a disposizione e lo sfruttano. Questa mattina hanno agito mentre l’allarme stava suonando».

Sul posto, oltre alle pattuglie dell’Ivri che hanno segnalato il colpo ai titolari, c’erano le pattuglie della polizia che ora è impegnata nelle indagini. Indagini complicate, visto che la zona è isolata (via Lorenzo Beretti Landi, adiacente al carcere delle Novate verso la tangenziale), non ci sono testimoni e, stranamente, proprio questa notte i due lampioni pubblici che illuminano l’angolo di strada col quale confina il cortile di Tosi Moto erano guasti: «C’era buio pesto - dice Tosi - e chi ha agito ha potuto tagliare la recinzione completamente indisturbato e senza possibilità di essere visto. Certo è strano che proprio in questi giorni si siano rotti i due lampioni di fronte alla nostra concessionaria, ma del resto cosa possiamo fare? Abbiamo avvisato e sono anche arrivati alcuni operai ma questa notte la strada era ancora buia». 

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