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Gli studenti piacentini: «Serve un esame di maturità adatto alla didattica del periodo»

Non più un maxi colloquio orale: quest'anno i maturandi torneranno ad affrontare due prove scritte. Studenti in sciopero anche a Piacenza per contestare l'ordinanza del ministro Bianchi

Non più un maxi colloquio orale come era stato negli ultimi due anni di pandemia: quest'anno i maturandi torneranno ad affrontare, oltre all'orale, due prove scritte. Lo prevede l'ordinanza illustrata nei giorni scorsi dal ministro all'istruzione Bianchi e oggi, venerdì 4 febbraio, viene contestata dagli studenti nelle piazze italiane. A Piacenza il ritrovo era sul Pubblico Passeggio. Gli studenti chiedono che venga elaborato un esame di stato coerente e adatto alla didattica attuale, fortemente colpita dalla situazione sanitaria mondiale e profondamente cambiata proprio in seguito a questa. La studentessa Costanza De Poli ha spiegato le motivazioni dello sciopero e le criticità di questa bozza: nel video l'intervista. Presenti anche i pensionati di Cgil.

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