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Villette incompiute di Bobbio, scempio della Valtrebbia. Le associazioni: «Basta cemento»

L'intera piana di San Martino (55mila metri quadri) verrà messa all'asta dopo il fallimento del progetto di recupero delle Terme

Chi frequenta la Valtrebbia, ma anche chi è passato una sola volta sulla Statale 45 all’altezza di Bobbio, non può non averli notati. Parliamo degli “scheletri” di ciò che nei progetti iniziali (e parliamo di quasi due decenni or sono) sarebbe dovuto diventare un complesso residenziale al servizio delle Terme di Bobbio.

Un progetto di cui si è tanto parlato nel corso degli anni ma che ora è definitivamente tramontato: lo scorso inverno il Tribunale di Torino ha dichiarato il fallimento della società Terme di Bobbio Village che aveva in carico il recupero della struttura termale (o meglio, la sua sostituzione con un impianto nuovo e moderno) e il completamento delle villette nella piana di San Martino che si affaccia proprio sulla “45” appena fuori dall’abitato di Bobbio andando verso Marsaglia e che, stando all’ultimo progetto, avrebbe dovuto ospitare un albergo a bungalow da promuovere nell’ambito di Expo 2015. Albergo che resta incompiuto e il cui scheletro rappresenta un pessimo biglietto da visita per tutta la vallata.

E ora che la partita del rilancio delle terme è chiusa, si apre quella - delicata e importante - dell’utilizzo dell’area di 55mila metri quadri su cui sorgono le famigerate villette e che verrà messa all’asta. Una partita nella quale il Comune di Bobbio può giocare un ruolo fondamentale. Così la pensano varie associazioni attive in Valtrebbia in tema di salvaguardia e valorizzazione di un territorio considerato tra i più suggestivi della provincia di Piacenza e dell’intero nord Italia. 

Nel video, i timori e alcune proposte di Silvana Allesti dell’associazione La Goccia di Bobbio. 

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