Domenica, 14 Luglio 2024
Valdarda / Fiorenzuola d'Arda

«A Fiorenzuola rinnoviamo la logistica con impianti ad alto sviluppo tecnologico»

Il sindaco Romeo Gandolfi commenta l’andamento degli insediamenti logistici sul territorio e in particolare quello di New Cold. L'assessore Regionale al Lavoro Colla: «Con il Pnrr agire su energia e logistica»

«L’insediamento di New Cold (il colosso olandese che sta costruendo a Fiorenzuola un magazzino adibito a logistica di surgelati, nda) porta avanti un discorso di logistica diverso da quella tradizionale. Qui non ci saranno facchini sui muletti ma operai specializzati che gestiranno impianti tecnologici e automatizzati. E’ un impianto che stoccherà surgelati a -24 gradi centigradi e l’attività sarà a tutela del lavoratore che non entrerà all’interno del magazzino ma gestirà il processo da una sala di controllo. Quello di Fiorenzuola è un impianto ad alto sviluppo tecnologico e che vuole rinnovare la logistica che sì, vede un aumento di traffico legato allo sviluppo ma la transizione ecologica porterà ad avere mezzi più performanti grazie al connubio di nuove tecnologie, di gas e metano». Così il sindaco Romeo Gandolfi durante un incontro a Fiorenzuola con l’assessore Regionale al Lavoro Vincenzo Colla, commentando l’andamento degli insediamenti logistici sul territorio.

A proposito Colla ha aggiunto: «Anche se sono per i magazzini manifatturieri il problema della logistica non è all'interno dei capannoni robotizzati e automatizzati ma al di fuori dove c'è la povertà, dove ci sono vecchie infrastrutture e facchini che si scontrano, che pur di lavorare hanno la partita Iva». «Dobbiamo resettare l'idea di logistica che abbiamo in testa» ha proseguito l’assessore, spiegando che la Regione sta «parlando con Amazon, che farà altri investimenti in Emilia-Romagna, per sistemare le condizioni di lavoro». Per l'assessore una «logistica di qualità è quella che punta sul metano e sull'elettrico perché è questa la risposta per togliere un terzo di sporcizia che abbiamo nell'aria». Da qui «energia, logistica e competenze sono i fattori sui quali agire con il Pnrr: stiamo discutendo sugli investimenti per riscoprire il bio, dai liquami alle biomasse ai rifiuti. Occorre una nuova idea di energia di prossimità legata alle imprese che devono diventare più autonome sul costo dell'energia che nel nostro Paese era già fuori mercato prima del lockdown. Occorre una transizione a gas per gestire un grande Paese manifatturiero» e così «preoccupa lo scontro in Ucraina».

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