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«Alcol tra i giovani, l’Amministrazione comunale di Alseno si faccia carico del problema»

Lo chiedono i consiglieri di minoranza dei gruppi “Alseno con Benzi Cambia” e “Noi per Alseno” che nei giorni scorsi hanno presentato un'interpellanza

Immagine di repertorio

«Alcol tra i giovani, l’Amministrazione comunale di Alseno si faccia carico del problema». Lo chiedono i consiglieri di minoranza dei gruppi “Alseno con Benzi Cambia” e “Noi per Alseno”. «C’è un maggiore abuso di alcol tra i giovanissimi – scrivono i consiglieri in un’interpellanza -. Certamente un fatto inquietante e quanto mai grave, dato che i ragazzi incorrono in pericoli che sottovalutano o non valutano affatto.  Il personale del Ponto Soccorso, infatti, che si trova sempre più spesso a fronteggiare malori dovuti a eccessive quantità di alcol ingerite, conferma che negli ultimi anni è costantemente cresciuto il numero di accessi di minori affetti da intossicazione alcolica, con gravità crescenti fino al coma etilico».

«Le situazioni si ripetono e la più incresciosa è accaduta recentemente a fine agosto in località La Biraga.  Ad una festa inclusiva di open bar – proseguono - priva di autorizzazione hanno partecipato decine e decine di giovani ragazzi che avevano a loro disposizione alcolici in quantità. E ciò ha portato a deprecabili conseguenze.  E’ ben vero che i genitori sono i primi responsabili dei propri figli, ma in tale situazione di emergenza riteniamo che non debbano essere lasciati soli ad affrontare il problema. Il fenomeno è troppo complesso perché essi, soli, possano arginarlo. E’, infatti, un’espressione di degrado socio-culturale che richiede un’azione comune e congiunta da parte di tutti coloro che operano con i giovani. Le famiglie, quindi, ma anche le parrocchie, le scuole, le associazioni sportive e culturali. E’ compito primario della società tutelare i giovani e in tal senso anche Alseno non si può sottrarre».

Qui arriva la richiesta alla Giunta da parte dei consiglieri Marisa Benzi, Marina Sogni, Danilo Terzoni e Luigi Molina. «L’Amministrazione deve assumere un ruolo di regia tra i vari soggetti coinvolti, dando luogo ad azioni miranti a sensibilizzare tutti gli operatori circa questa emergenza sociale. Occorrerebbe inoltre intraprendere un maggior controllo, da parte della polizia urbana, delle zone più a rischio del nostro territorio, quelle in cui ragazzi si appartano indisturbati, in particolare il campo giochi “Rossana Wade” e le zone limitrofe del capoluogo. Infine sarebbe opportuno controllare maggiormente gli operatori economici che vendono prodotti alcolici, spesso a disposizione anche dei minori».

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