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«Ambiente e decoro sono una priorità assoluta», il Comune bonifica un deposito di tappetini di gomma

Il Comune di Fiorenzuola ha individuato in questi giorni l’azienda che si occuperà dello smaltimento dei “tappetini della discordia”. La spesa totale si aggirerà tra i 20mila ed i 30mila euro

I tappetini in gomma accatastati in un capannone di Fiorezuola

«La sicurezza ambientale ed il decoro rappresentano per la mia Amministrazione una priorità assoluta» è il giudizio tranchant di Romeo Gandolfi, sindaco di Fiorenzuola, che annuncia l’approssimarsi della risoluzione di una problematica cittadina di lunga data. «Salvo imprevisti – evidenzia Gandolfi – il materiale plastico residuo, stipato in un magazzino presso via Miglioli, sarà rimosso e smaltito entro i mesi di novembre e dicembre». Il Comune di Fiorenzuola, infatti, ha proprio in questi giorni individuato, fatto salvo l’espletamento delle ultime procedure necessarie di assegnazione definitiva, l’azienda che si occuperà dello smaltimento dei “tappetini della discordia”.

Grande è la soddisfazione dellla vicesindaco Paola Pizzelli che, già nella sua precedente veste di consigliere comunale di opposizione, aveva preso a cuore la vicenda: «Anche per questo materiale restante – spiega Pizzelli – abbiamo preso contatti con il consorzio Ecotyre , già intervenuto nel 2013, al fine di pervenire ad uno smaltimento che non gravasse sulle casse del comune. Il tipo di rifiuto in questione, tuttavia, non risulta tra le tipologie di cui il consorzio può farsi carico, si è quindi dovuto ricorrere ad una procedura onerosa». Nel merito dell’iter seguito entrano gli assessori, rispettivamente ad ambiente e ed ai lavori pubblici, Franco Brauner e Massimiliano Morganti: «In seguito ad una stima di massima del materiale da smaltire – rimarcano Brauner e Morganti – abbiamo invitato per mezzo di una procedura di evidenza pubblica undici aziende, in possesso delle necessarie certificazioni ambientali, a presentare offerte per il servizio di prelievo e smaltimento del materiale plastico ancora presente; il lavoro verrà assegnato a chi ha presentato l'offerta migliore».

Per quanto attiene la spesa è l’assessore al bilancio Marcello Minari ad entrare nel dettaglio: «Il prezzo di smaltimento stimato ad inizio procedura è di 250 euro oltre iva per tonnellata. Non è possibile in questa fase definire in modo certo quale sarà la spesa totale, ma da una valutazione di massima la cifra in questione si aggirerà tra i 20mila ed i 30mila euro. Questa Amministrazione da finalmente esecuzione ad una sentenza del 2008, fatta salva ovviamente ogni possibile azione di rivalsa nei confronti di chi ha commesso il dolo e di chi, eventualmente, non avesse tutelato gli interessi dell'ente in questa vicenda».

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