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Amministratori e pendolari compatti per «evitare il declassamento della stazione»

Sit-in di fronte alla stazione di Fiorenzuola per ribadire la propria contrarietà alla chiusura della biglietteria. I 'Pendolari Valdarda': «Dopo l'incontro con l'assessore Donini la situazione è peggiorata»

Sit-in di fronte alla stazione ferroviaria di Fiorenzuola per ribadire la propria contrarietà alla chiusura della biglietteria. Compatti, uniti come in una squadra al di là del “colore” politico, c’erano i sindaci dei Comuni della Valdarda. Insieme a loro anche chi, da più di un anno a questa parte, cerca di evitare su più fronti «un declassamento della stazione»: i pendolari.

Lo scorso sette dicembre l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, era venuto a Piacenza per annunciare «l’impegno della Regione a coprire le spese del servizio». «Da lì però la situazione è peggiorata, non tanto per la biglietteria – dicono i rappresentanti dell’associazione ‘Pendolari Valdarda’ – ma per il servizio in generale di Trenitalia». Ci spiega Fabio Turci: «Avevamo fatto richiesta di rendere effettive le correlazioni (le coincidenze nda) nel tardo pomeriggio sui treni di rientro da Milano. Cos’hanno fatto? Il treno Piacenza-Rimini che sarebbe dovuto partire un minuto dopo, come ci avevano garantito, aspettando il Milano-Piacenza, lo hanno anticipato di ben tre minuti». Tra le altre beffe subite da chi ogni giorno usufruisce del trasporto pubblico su rotaia, «quello del tavolo tra Lombardia, Emilia Romagna, Confindustra Piacenza e la presidente della Provincia Patrizia Barbieri, senza alcun coinvolgimento delle associazioni». «La loro intenzione – prosegue Turci – sarebbe quella del supporto delle linee del basso Lodigiano, una sorta di “metropolitana leggera” che però andrebbe a discapito dei pendolari della Valdarda: quelle linee di TreNord partirebbero da Piacenza e i pendolari dell’Emilia diretti verso Milano sarebbero costretti a scendere in città per poi prendere il treno diretto in Lombardia. Con un conseguente calo dell’utilizzo della stazione di Fiorenzuola e un suo declassamento».

In stazione, vicino ai sindaci e ai pendolari, erano presenti anche i rappresentanti di Movimento 5 Stelle con la consigliera comunale Elena Rossini («invito il sindaco, da poco consigliere provinciale, a portare il tema anche in Provincia»), quelli di Sinistra per Fiorenzuola, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri: «Il traffico ferroviario in Emilia Romagna ha avuto un incremento enorme. Il problema è che all’aumentare delle persone che ne fanno uso, diminuiscono i servizi e noi dobbiamo evitare che questo accada. Abbiamo fatto bene ad unirci in squadra, la Regione è molto attenta a questi movimenti dei sindaci, compatti tra loro per migliorare le situazioni critiche». «Speriamo che questa iniziativa ci porti a breve ad essere convocati per avere qualche buona notizia» ha detto il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi, mentre il primo cittadino di Cortemaggiore Gabriele Girometta ha concluso invitando i suoi colleghi in fascia tricolore «ad approvare in Consiglio comunale un ordine del giorno con oggetto la biglietteria della stazione di Fiorenzuola».

Sit-in davanti alla stazione di Fiorenzuola - Trespidi/ilPiacenza

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