rotate-mobile
Elezioni comunali / Caorso

Antonella Codazzi in corsa per Caorso: «Meno traffico e un centro di produzione energia da rinnovabili»

La capogruppo di minoranza si candida alla guida dell’amministrazione comunale con la lista civica “Caorso Futura”: «Sviluppo sostenibile, prima di tutto occuparci della centrale nucleare». I candidati

«Alleggerire il traffico di Caorso e realizzare un centro di produzione energia da fonte rinnovabili». Sono alcuni dei punti al centro del programma di Antonella Codazzi, 68 anni, attuale capogruppo di minoranza (Caorso.Centrosinistra) e candidata alla guida del comune della Bassa con la lista civica “Caorso Futura”. Lista «di ispirazione progressista e coerente con i nostri valori della costituzione repubblicana e democratica» specifica Codazzi, ex docente liceale in pensione, coniugata e con una figlia, alle spalle vent’anni di esperienza amministrativa e già in corsa nel 2019 per la carica di sindaca. «Avrei preferito una posizione più defilata – spiega – abbiamo cercato di trovare un accordo su altri nomi, ma questo percorso non è stato possibile e quindi alla fine mi sono rimessa a disposizione. Abbiamo cercato di trovare un simbolo e dei candidati (l’elenco in fondo all’articolo) che garantissero esperienza, ma aprissero anche al futuro. Motto: per uno sviluppo sostenibile e solidale».

«Prima di tutto dobbiamo occuparci della centrale nucleare – spiega la candidata - che ha dato a Caorso 27 milioni di euro che sono nelle casse “fermi”, in attesa che si chiuda il contenzioso in Cassazione con lo Stato. Uno sviluppo sostenibile del territorio sarà possibile anche grazie a questi milioni, con cui potremmo fare cose notevoli, e fare in modo che questo paese, che ha sempre avuto una funzione fondamentale nello sviluppo energetico dello Stato, continui in altro modo a produrre energia. Mettiamo come obiettivo che si proceda alla bonifica radiologica totale del sito. Quelle aree cementificate, che non possono essere tolte, sono occasione per creare un centro di produzione d’energia da fonti rinnovabili e per continuare anche ad essere un centro di ricerca sul nucleare; noi abbiamo una tradizione, un’esperienza e non deve essere buttata via».

Altro tema la viabilità: «Siamo attraversati dalla statale 10, una delle arterie più percorse della provincia di Piacenza e abbiamo i caselli di entrata e uscita dell’A21; siamo piazzati tra due poli logistici, quelli di San Nazzaro e Le Mose. Il problema è alleggerire il traffico pesante e studiare il modo di farlo. È poi c’è un’urgenza: regolare subito il traffico che va al cantiere che sta costruendo il parco logistico a La Rotta; non si possono far passare i camion in mezzo alle case, la Provinciale di via 1° Maggio va impedita al traffico».

«Il nuovo Pug (piano urbanistico generale) – continua Codazzi - sarà compito della prossima amministrazione: sviluppo sostenibile vuol dire farlo alla svelta e bene, per garantire uno sviluppo economico che dica con chiarezza che qui di logistica non se ne può più - perché è uno sviluppo economico povero, che consuma suolo nel modo peggiore - e per destinare quel poco che abbiamo - il nostro 3% - a uno sviluppo economico consono a quello che era stato progettato prima che nel 2012 venisse sottoscritto l’accordo territoriale, del quale è frutto Il parco logistico della Rotta».

Poi la piscina: «Manteniamo un occhio estremamente critico sugli errori del passato e sulla possibilità di costo della causa civile pendente sulla testa del Comune; però la piscina c’è, è un servizio e quindi bisogna investire in modo oculato per renderla economicamente sostenibile. Costerà un salasso; la giunta ha deliberato di mettere un bar esterno - quello che c’era è stato tolto, bisogna rimettercelo - e poi altre strutture. Si valuterà se la proposta del paddle sia l’unica possibile; certo se non avessero costruito a partire dal 2004 un centro di raccolta rifiuti alle spalle del centro sportivo, oggi noi avremmo lo spazio per progettare tante altre cose, perché ci sono numerose esigenze sportive, non solo quelle della piscina».

Poi transizione energetica e riduzione dell’inquinamento, sottolinea la candidata - «spendendosi davvero per sostenere le comunità energetiche» - e «un comune solidale, trasparente e partecipato, con una vera integrazione delle persone immigrate: attualmente – dati al 31 dicembre 2023 – a Caorso risiedono 688 stranieri, tra i bambini dagli 0 ai 6 anni sono il 30%. Una realtà oggettiva che non può essere ignorata. Rispetto alla sicurezza abbiamo un sacco di videocamere ma spesso e volentieri non funzionano; allora facciamole funzionare e poi regole chiare sulla viabilità: mettiamo i divieti che servono e i controlli»

"CAORSO FUTURA" - la lista

  • Abdellah Bezouadi, 52 anni - Nato in Marocco nel 1971 Lavora da molti anni come magazziniere per la Coop. San Martino nella ditta Ikea nel polo logistico di Piacenza. Nel tempo libero si occupa della famiglia
  • Davide Bonandin, 35 anni - Nato nel 1988, Diploma tecnico e operaio specializzato presso la ditta Bizlink Silitherm di Monticelli D’Ongina . Si occupa a tempo pieno delle sue bambine e ama molto cucinare
  • Mario Callegari, 71 anni - Nato nel 1952 ha esercitato la professione di agente di commercio anche all’estero. Presidente del Comitato “Difendiamo la salute e l’ambiente di Caorso” si riserva il tempo per scampagnate sulle colline piacentine.
  • Mara Cerri, 69 anni - Nata nel 1954, ha lavorato come operatore chimico e come segretaria di direzione nella centrale nucleare di Caorso. Ama lo sport, si occupa di salute e bellezza e persegue la passione di insegnante di yoga
  • Fausto Ghidelli, 63 anni - Nato nel 1961, tecnico meccanico specializzato in montaggio e manutenzione di fresatrici, turbine e alternatori. Numerose le esperienze all’estero che hanno favorito l’innata capacità di adattamento interculturale e la propensione al lavoro di squadra.
  • Angelo Giostri, 68 anni - Nato nel 1956, è un tecnico specializzato nel settore energetico e nucleare: progettista termico di edifici e certificatore energetico. È appassionato ricercatore della storia degli insediamenti umani a Caorso
  • Daniela Menta, 68 anni - Nata nel 1955 è laureata in Filosofia; ha lavorato nella biblioteca comunale di Caorso organizzandone l’archivio e promuovendo attività culturali a più livelli. Le interessa la politica, leggere e guardare film
  • Valentina Olivotti, 35 anni - Nata nel 1988. Laurea in Scienze e tecnologie alimentari lavora presso l’ufficio tecnico di Confagricoltura. Svolge attività di volontariato nel Circolo Anspi di Fossadello, unico centro aggregativo della frazione.
  • Blagoj Radenoski detto Biagio, 40 anni - Nato nella Macedonia del Nord il 16.01.84. Esercente pubblico di Bar e Tabacchi a Caorso, manifesta un vivo interesse per i temi sociali e della convivenza solidale.
  • Monica Rebecchi, 62 anni -  Nata nel 1961 è commerciante di abbigliamento, ambientalista convinta, nel suo tempo libero accudisce animali domestici maltrattati in collaborazione con l’Ente Nazionale Protezione Animali
  • Giuseppe Rossi, 75 anni - Nato nel 1949 esercita la professione di commercialista specializzato in consulenze aziendali e tributarie. Conserva un posto speciale per i temi sociali e per l’attenzione allo sviluppo dell’ambiente e dell’agricoltura.
  • Aleksandra Shella, 23 anni - Nata nel 2001, studentessa universitaria in Scienze e Tecniche Psicologiche, ha lavorato come animatrice ed educatrice per i bambini. Attualmente è impegnata nell’accoglienza degli ospiti in fiere ed eventi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Antonella Codazzi in corsa per Caorso: «Meno traffico e un centro di produzione energia da rinnovabili»

IlPiacenza è in caricamento