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Arrestate le “nutrie della Bassa”, stroncato dai carabinieri di Cremona un grosso giro di spaccio

I carabinieri della Compagnia di Cremona hanno messo fine a un grosso giro di spaccio che da mesi andava avanti nella Bassa piacentina e lungo le rive del Po nel cremonese. Dopo un blitz sono finiti in manette tre magrebini senza fissa dimora

I carabinieri di Cremona con droga e contanti sequestrati nell'appartemaneto

«Ciò che preoccupa – fanno sapere i carabinieri agli ordini del maggiore Rocco Papaleo, comandante della Compagnia di Cremona – è il ritorno delle dipendenze da eroina, oggi non più consumata con le siringhe ma sniffata, inalata o fumata come avviene con la cocaina. Preoccupa poi anche il fatto che gli assuntori che si aggiravano tra le sponde del Grande Fiume erano tutti molto giovani, provenienti dalle province di Cremona e Piacenza. In tutto si pensa possa trattarsi di un centinaio di clienti».

Proprio dagli abitudinari assuntori sono partite le indagini investigative. «Era difficile monitorare le basi di spaccio, in quanto accessibili sola da strade sterrate che evidentemente consentivano loro di allontanarsi alla vista di vetture in avvicinamento alla zona in assenza di appuntamenti telefonici fissati». I carabinieri hanno quindi predisposto controlli che consentivano di individuare i clienti in possesso delle sostanze stupefacenti appena acquistate, per poi rintracciare gli spacciatori.

Lo scambio della droga avveniva in luoghi piuttosto isolati dove venivano sotterrate le dosi di eroina e cocaina, preparate precedentemente nell’appartamento di via Rivoli a Cremona. In questo modo gli spacciatori, che per spostarsi dall’appartamento alle campagne “sfruttavano” i clienti, potevano muoversi più liberamente. «Gli accompagnatori risulta siano stati pagati con dosi di sostanze stupefacente» fanno sapere sempre i militari. Una volta sul posto attraverso messaggi in codice avvisano i clienti. Le indagini dei carabinieri non sono ancora terminate: «Proseguiremo gli accertamenti finalizzati ad identificare sia i complici del gruppo di spacciatori, sia il maggior numero possibile di clienti».

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